Anatomia di una torta coi fiori

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Esiste qualcosa che abbia un effetto più positivo e più immediato sulle nostre vite di un fiore? I fiori sono come l’arcobaleno dopo la pioggia, ci accendono un sorriso, ci commuovono. Parlano di emozioni profonde che le parole non riescono a tradurre. I fiori, come per la pianta, rappresentano la parte più bella di un istante.

C’è chi i fiori li mangia, chi li usa come medicinali. Chi ne ne conosce il significato e i simboli nascosti. Chi ci parla e chi se ne prende cura appassionatamente. Chi non può vivere senza averne sempre di freschi in casa.

I fiori tracciano la mappatura dell’esistenza umana.

Anna dai capelli rossi amava così tanto i fiori e le piante da dargli dei carinissimi nomi inventati da lei.

Georgia O’Keefe, icona modernista americana, dipingeva bellissimi fiori dalle dimensioni gigantesche. E, anche se in pochi forse lo sanno, era un’ottima cuoca.

E poi c’è una dolcissima ragazza che coi fiori decora le sue torte. Si chiama Elena Cito e, come lei stessa dice, ha “I libri sempre aperti e il forno sempre acceso”.

Le sue torte sono romantiche e poetiche. Raccontano molto più di ciò che si vede. Vanno oltre alla palese bellezza e sicura bontà, celando una profonda sensibilità mista ad una sensazione di nostalgia. Andate a vedere il suo blog, se ancora non l’avete fatto.

Ho chiesto ad Elena se le andava di creare una torta per questo blog. Lei ha accettato e questo è il magnifico risultato.

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Per chi volesse replicarla a casa, questa è la ricetta:

Per la base:

2 uova-120gr zucchero-120gr burro fuso-120gr farina 00- 1 cucchiaino scarso di essenza di vaniglia-1 bustina di lievito-1 pizzico di sale

In una planetaria sbattere le uova con lo zucchero semolato. Aggiungere a filo il burro fuso (fatto precedentemente raffreddare). Setacciare le polveri ed aggiungerle a poco a poco al composto. Mescolare. Aggiungere l’essenza di vaniglia e mescolare ancora. Cuocere l’impasto in una tortiera del diametro di 18cm ben imburrata e infarinata a 170° forno statico per 25/30 minuti.

Per la farcitura:

  • Crema al burro

200 gr di burro morbido – 400gr di zucchero a velo non vanigliato – 1 cucchiaio di panna fresca da montare- aroma a scelta (liquore o essenza di vaniglia…) q.b.

In una planetaria montare burro e zucchero a velo, aggiungere l’aroma e la panna fresca e mescolare ancora.

  • Marmellata di lamponi

Per la bagna:

Un bicchiere d’acqua e 2 cucchiai di zucchero. Portare a bollore e far raffreddare

 

Quando la torta è cotta e si è raffreddata, tagliarla a metà. Procedere con gli strati: bagnare una delle due basi con la soluzione di acqua e zucchero, farcirla con un velo sottile di crema al burro ed uno strato di marmellata di lamponi. Sovrapporre la seconda base e bagnare leggermente. Lasciar riposare in frigorifero per circa mezz’ora. Infine ricoprire l’intera torta con uno strato di crema al burro, rifinendo i bordi con una spatola. Decorare con fiori freschi e frutta essiccata.

 

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Anatomie de la semaine

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Sono tempi laboriosi per le formiche come me. Si raccoglie, si cucina, e si conserva. Quest’anno a rendere il tutto più interessante ci si sono messi i malanni stagionali che mio figlio ha portato a casa da scuola. Il suo ingresso nel mondo scolastico, prededuto da mesi di aspettative idealistiche e fantasiose, è stato invece segnato da continui inciampi in virus, tossi e raffreddori che lo hanno reso simile ad un freddo meccanismo che risponde ad una logica darwiniana.

E così, anche le cose che ho scovato e che mi sono piaciute questa settimana sono legate a queste vicende influenzali e alla momentanea perdita di interesse verso il cibo da parte di Titti.

These are hard working times for ants like me. I collect, cook and preserve. And the seasonal illnesses that my son brought home from school made the whole process more interesting this year.His entry into kindergarten, preceded by months of idealistic and imaginative expectations, was instead characterized by viral infections, coughs and colds that made it similar to a cold mechanism that responds to a Darwinian logic.

And so, the things that I found and loved this week are related to these events and to his momentary loss of interest in food.

1.L’articolo di Simona Ravizza in cui racconta come ha convinto la figlia a manguare i broccoli.

2. Questo video in cui Marco Bianchi svela alcuni trucchi per farm mangiare più frutta ai bimbi.

3. Questo post di Sigrid Verbert che suggerisce 10 merende da fare in casa per i piccoli.