BARTER HEARTS: Anatomia di uno scambio di cuore con Paz Garden

Barter Hearts è un’iniziativa interessante, nata dalle menti creative di Fiorella, autrice di The Orange Deer e di Antonella, autrice del Blog a Cavolo. La ricetta di Barter Hearts si basa su tre ingredienti che la rendono un’iniziativa assolutamente imperdibile: i servizi postali, il vintage e il baratto. L’idea di pensare a qualcosa che possa rendere felice un altro individuo, apparentemente sconosciuto, miscelata al sentimento dell’attesa e della curiosità, che anticipano l’arrivo del pacco sono di per sè un’esperienza autentica, dal sapore retro. Lo stesso sapore retrò del baratto, una pratica che era usuale e decisamente salvifica fino a poco tempo fa. Detto questo, l’amore per il vintage non può che essere una conseguente passione naturale. Il fascino senza tempo del dare e ricevere e il mero piacere di fare felice qualcun altro. Questo è Barter Hearts. Se desideri partecipare al prossimo scambio, visita la pagina Facebook e troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno. Nell’estrazione per formare le coppie del baratto, sono stata abbinata ad Enrica, del blog Paz Garden. Enrica è una giovane e brillante interior designer e grafica, confondatrice dello Studio Paz, specializzato nel design e nell’architettura paesaggistica. Conosco solo virtualmente questa ragazza pugliese, ma di due cose sono certa: è generosa ed ha buon gusto! IMG_3115IMG_3115 IMG_3116Il suo delizioso pacchettino conteneva una ciotola in vetro a forma di mela e due piattini da appendere. IMG_3118La coppetta fa parte degli oggetti recuperati dalla vetrinetta della bisnonna. Tra me e la coppetta è stato amore a prima vista e l’ho subito utilizzata. IMG_3120bMentre i piattini francesi con gli uccellini hanno trovato un loro posto speciale a casa mia. I due erano stati acquistati ad un mercatino e provengono da una collezione di Enrica. IMG_3155E voi, cosa aspettate a partecipare? A conoscere gente fantastica? A liberarvi di qualche oggetto che non amate per riceverne uno nuovo in cambio? Buon Barter Hearts a tutte voi!!

Anatomy of Halcyon Fair

Maura Marziano is the charming owner of Halcyon Fair.
I found her vintage shop via Facebook and instantely fell in love with her beautiful clothes and amazing jewelry!
If you love vintage fashion as I do, you can’t miss Halcyon Fair.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

 

How was the idea behind Halcyon Fair born?
I’ve always been fascinated with the idea of a time when things were better, even when we know every era had its problems. Halcyon days are painted in one’s mind with a more colorful brush than reality, nostalgia kindles memories of the best of times and lets the worst of times fade. For me, dressing oneself is a daily opportunity one can take to express how they wish their lives to be, and that affects how our lives are lived and remembered.

I had a recurring dream as a child where I went to the local fair on my plastic tricycle (I was very young), and it glistened with string lights, an old hand carved merry-go-round, pastel colored candies and sweets, and lovely, caring people befriending me. The dream was so real, and it continues to evolve in my mind with each retelling, truly embodying the idea of a better time that existed in the past and not at all. That’s where the name Halcyon Fair comes from.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

How did you first get interested in vintage fashion?
I love high quality things that aren’t mass produced. So it just makes sense in today’s world of disposable fast fashion. I couldn’t tell you how the interest began, but I can tell you that it was always there and has just blossomed in the last year and a half or so.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

What do you look for when you go to flea markets?
Whatever catches my eye in terms of quality or design. I have no rules and try to keep an open mind. I am usually drawn to art deco and midcentury styles, so you could say I like structure and geometric shapes as well as sleek design. I can’t tell you my shopping methods. They’re secret!

What do you collect?
I wouldn’t say I collect them, because one can only have so many lamps in a house. But every time I go vintage hunting, I find a lamp or light fixture to fall in love with!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

How would you describe your personal style?
I’m not sure. It varies all the time, so perhaps I would call it eclectic? Although that word makes me think of someone that’s into new age music and gardening, which I am not. And believe it or not, I consign clothes often, so my personal wardrobe is fairly limited. I would say my style is mostly classic, sometimes retro, almost never boho.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

 5 must-have items in every woman’s closet
I don’t believe in must-have items. Buy what you love and wear it all!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Your favourite old movie
That’s a hard one! Probably Philadelphia Story. Cary Grant was brilliant. Katharine Hepburn is one of my idols.

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 What inspires you the most?
I love vintage travel posters from the golden age of travel. There is a whole world of dressing that could revolve around the feelings they evoke.

Your dream of happiness
Traveling the world, meeting interesting people, doing interesting work, and looking fabulous doing it.

Where do you see yourself in five years?
I’d love to be based in New York, traveling the world, meeting interesting people, doing interesting work, and looking fabulous doing it. But I can look quite haggard when I travel and work alot, not to mention over a NYC winter!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits : Halcyon Fair
Photo Credits : Halcyon Fair

 

Maura Marziano è l’affascinante proprietaria di Halcyon Fair.
Ho scoperto il suo negozio vintage su Facebook e mi sono immediatamente innamorata dei suoi bei vestiti e meravigliosi gioielli!
Se anche voi amate la moda vintage come me, non potete perdervi Halcyon Fair.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Com’è nata l’idea di Halcyon Fair?
Sono sempre stata affascinata dall’idea di un tempo in cui le cose andavano meglio , anche se sappiamo che ogni epoca ha avuto i suoi problemi. I giorni felici sono dipinti nella nostra mente con un pennello più colorato della realtà, la nostalgia accende ricordi di tempi migliori e lascia il peggio di ogni epoca svanire . Per me vestirsi è un’opportunità quotidiana che abbiamo per esprimere come vorremmo fosse la nostra vita, e ciò influisce sul nostro modo di vivere e su come verremo ricordati.

Da bambina facevo un sogno ricorrente in cui andavo alla fiera locale sul mio triciclo di plastica (ero molto piccola), tutto luccicava con file di luci, una vecchia giostra scolpita a mano, caramelle e dolciumi color pastello, e c’erano persone squisite, premurose e amichevoli con me.  Il sogno era così reale, e continua ad evolversi nella mia mente ogni volta che lo racconto.  Incarna l’idea di un tempo migliore che esisteva nel passato, ma che in realtà non era per niente così. Ecco da dove viene il nome Halcyon Fair (la fiera dei giorni felici).

Com’è iniziato il tuo interesse per la moda vintage?
Amo le cose di qualità che non vengono prodotte in serie. .E questo ha un senso nel mondo odierno, caratterizzato dalla moda usa e getta. Non so dire come sia iniziato il mio interesse, ma posso dirti che era sempre lì e si è manifestato nel corso dell’ultimo anno e mezzo o giù di lì.

 

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Cosa cerchi quando vai ai mercatini?

Qualsiasi cosa attiri la mia attenzione in termini di qualità e di design. Non ho regole e cerco di mantenere una mente aperta. Di solito sono attratta dagli stili art deco e mid-century, perciò si può dire che mi piacciono le strutture, le forme geometriche e il design elegante. Non posso svelarvi i miei metodi di acquisto. Sono un segreto!

Cosa collezioni?
Non direi che le colleziono, perché si possono avere tante lampade in casa. Ma ogni volta che vado a caccia di vintage, trovo sempre una lampada o un apparecchio di illuminazione di cui innamorami!

Come descriveresti il tuo stile personale?
Non ne sono sicura. Cambia continuamente, quindi forse dovrei definirlo eclettico? Anche se questa parola mi fa pensare a qualcuno appassionato di musica new age e giardinaggio, cosa che io non sono. E che ci crediate o no, spedisco spesso vestiti, quindi il mio guardaroba personale è piuttosto limitato. Direi che il mio stile è prevalentemente classico, a volte retrò, quasi mai boho.

5 articoli che non possono mancare nel guardaroba di ogni donna
Io non credo nei pezzi must-have. Acquistate ciò che vi piace e indossate tutto!

Vecchio film preferito
Domanda difficile! Forse Scandalo a Filadelfia. Cary Grant era strepitoso e Katharine Hepburn è una dei miei idoli.

 Cosa ti ispira di più?
Amo i poster dell’età dell’oro dei viaggi. C’è tutto un mondo del vestire che potrebbe ruotare intorno alle sensazioni che evocano.

Il tuo sogno di felicità
Viaggiare per il mondo, incontrare persone interessanti, fare un lavoro interessante, e farlo avendo un aspetto favoloso.

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Dove ti vedi tra cinque anni?
Mi piacerebbe vivere a New York, girare il mondo, incontrare persone stimolanti, avere un lavoro interessante, ed essere tremendamente favolosa nel fare tutto questo. Ma quando viaggio e lavoro molto posso avere un aspetto abbastanza disfatto, per non parlare dell’inverno a New York!

Anatomia di una tazzina blu

Se amate l’interior design e state cercando la giusta ispirazione per una nuova casa o se, molto più semplicemente, volete cambiare look ad una stanza, dovete visitare la tazzina blu. Camilla, autrice di questo interessantissimo blog, ha vinto il primo Premio Originalità del concorso BLOG-IN di Ikea Italia.

 

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Com’è nata “la tazzina blu“?
La tazzina blu è nata tre anni fa dall’urgenza di collezionare immagini d’interni… Sono sempre stata una fanatica delle collezioni, e dopo aver creato il mio archivio “cartaceo” di riviste, ho deciso di crearne uno sul web in modo da poter condividere (e commentare) i miei colpi di fulmine con altre persone appassionate d’interior come me.

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Cosa collezioni?
Colleziono riviste d’arredamento e sono abbastanza ossessiva nell’atto dell’archiviazione… Mi piace vederle tutte “schierate” in ordine cronologico nei loro raccoglitori. Se scoppiasse un incendio credo che sarebbero la prima cosa che metterei in salvo 🙂

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La tua ossessione attuale ( in termini di interior design ecc.)
Ultimamente mi sento molto attratta dal lavoro dei nuovi designer olandesi , bravissimi ad unire l’estetica minimal del nord al loro gusto eclettico combinando improbabili colori fluo al legno chiaro o al bianco.
Se nella prossima vita rinascessi oggetto, sarei sicuramente una creazione di Scholten & Baijings, la mia coppia di designer preferita del momento. www.scholtenbaijings.com

La tua palette di colori del momento
La palette di colori che mi rispecchia di più attualmente è sui toni neutri della terra, mescolati ai grigi. Ma devo ancora capire qual è il colore che mi fa sentire più a mio agio…

image007 Che cosa ti ispira?
Questa è una domandona… Traggo ispirazione da molte cose, molto spesso intravedo il bello anche dove non penseresti mai di trovarlo, e cerco di trarre spunti un po’ da tutto ciò che mi circonda. Già scrivere sul blog è un esercizio di creatività molto importante, come se fosse un circolo vizioso. Più scrivo e più mi sento ispirata…Se mi fermo è la fine. Sono molto concentrata su tutto ciò che fa “arredo”, ma ammetto di trovare ottimi spunti anche nella moda e nell’arte.

Stai ristrutturando il tuo appartamento. Quali sono gli errori da evitare in una ristrutturazione?                                                                        

Un erroraccio è quello di dare troppo retta alle tendenze del momento, o di progettare la casa a misura di “rivista”. Prima di tutto bisogna ascoltare se stessi e focalizzarsi bene sui propri bisogni. Nella vita può capitare di ristrutturare la propria casa una, o al massimo due volte, non dobbiamo perdere l’occasione di creare qualcosa a nostra misura.

Quale stanza preferisci progettare e arredare?
Questa domanda è la più difficile di tutte… Mi piacciono tutti gli spazi domestici e non c’è una stanza in particolare che preferisco rispetto alle altre.
Direi la camera da letto ma mi sono resa conto che, pur sembrando semplice da progettare, è la stanza che mi ha messo più in crisi nella fase progettuale della mia ristrutturazione… Ok, dico camera da letto.

Qual è la tua scenografia cinematografica preferita? Di quale film?
Pur non essendo una grande fan dei film in costume, ho adorato com’è stato curato ogni minimo dettaglio nel film Marie Antoinette di Sofia Coppola… Versailles con i suoi stucchi dorati rococò e le tappezzerie rosa sembrava un enorme cupcake.

 

'Marie-Antoinette' film - 2006

5 cose da fare a Padova
1. Fare un giro tra le bancarelle di frutta e verdura di Piazza delle Erbe (possibilmente di mattina) e magari comprarci delle fragole.
2. Perdersi di sera nei vicoli del ghetto ebraico, con un bicchiere di vino in mano dopo aver mangiato in qualche osteria tipica
3. Snobbare tutti gli splendidi musei per cercare e toccare tutte le opere street art di KennyRandom sparpagliate per la città
4. In primavera, se è una bella giornata, passare qualche ora all’orto botanico. Se invece piove consiglio di visitare i musei snobbati al punto 3
5. Sempre se si tratta di una bella giornata, affittare una barca per fare il tour del fiume che circonda Padova. Il massimo sarebbe far guidare la barca ad un amico mentre ci si mangia le fragole comprate al mercato di Piazza delle Erbe.

Posso aggiungere una sesta cosa? Mangiare la pizza da Orsucci… Il posto è un buco ma la pizza è speciale… Buonissima! E’ più piccola di una pizza normale e te la servono su un foglio di carta.

Cosa fai quando non scrivi sul tuo blog?
Quando non scrivo sul blog cerco di concentrarmi sul progetto che sto preparando per l’esame del corso di arredamento d’interni che sto frequentando… Devo consegnarlo i primi di maggio, poi sarò ufficialmente una progettista d’interni 
Inoltre sono coinvolta in una sorta di “Factory” tutta la femminile… Si chiama Cipria. Organizziamo eventi a tema nei club ed ognuna di noi ha un preciso compito, il mio è quello di allestire e scrivere sul blog. (cipria.org)

Qual è il migliore consiglio che hai ricevuto?
Il miglior consiglio che abbia mai ricevuto me l’ha dato l’architetto (una donna con cui sono molto in sintonia) che mi sta aiutando a ristrutturare casa… All’inizio la mia idea era quella di rivoluzionare il meno possibile l’appartamento (nonostante fosse proprio poco funzionale) perché ero sicura che magari in un secondo tempo avrei fatto una seconda ristrutturazione più radicale. Ma lei mi ha fatto capire che ristrutturare una volta per tutte ed in modo “definitivo” sarebbe stata l’opzione migliore, nonostante l’aumento sostanziale delle tempistiche e delle spese. Adesso sono molto soddisfatta di questa scelta coraggiosa che ho fatto.

 


 

If you love interior design and you’re looking for the right inspiration for a new home or if you just want to change the look of a room, you have to visit la tazzina blu. Camilla, the author of this very interesting blog, won first place for originality in the IKEA BLOG-IN Contest in Italy.

Where did you get the idea for “la tazzina blu”?
La tazzina blu was created three years ago because I urgently needed to collect interior design photos… I’ve always been a fan of collecting, and after having created my “paper” archive of magazines, I decided to create one on the web where I could share (and talk about) the things I love with people who share my enthusiasm and interest for interior design.

What do you collect?
I collect interior design magazines and I’m quite obsessed with archiving… I like to see all of them “lined up” in chronological order in their binders. If a fire broke out, I think they’d be the first thing I’d save!

What’s your current interior design obsession?
Lately, I have been particularly drawn to the work of new Dutch designers. They are great at combining North European aesthetic minimalism with their eclectic style, combining unusual fluorescent colours with with light-coloured or white wood.
In the next life I’d love to come back as an object designed by Scholten & Baijings, who are my favourite pair of designers at the moment. http://www.scholtenbaijings.com

What’s your current colour palette?
The current colour palette that best reflects my taste is in natural earth tones mixed with shades of grey. But I have yet to find which colour makes me feel most at home…

What inspires you most?
That’s a big question; I get inspired by all sorts of things. I often see beauty where you’d never think to find it, and I try to draw inspiration from the things going on around me. Writing a blog is a very important creative exercise for me. It’s kind of a vicious cycle: the more I write, the more I feel inspired…If I stop it will be the end. I am very focused on everything about interior design, but I admit I love finding great ideas in fashion and art.

You’re currently renovating your apartment. What are the mistakes to avoid when renovating?
One big mistake is paying too much attention to current trends, or designing your home based on interior design magazines. First of all, you need to listen to yourself and focus on your own needs. You’re likely to renovate once or twice in your lifetime and you shouldn’t miss the opportunity to create something personal and unique.

What’s your favourite room to design and decorate?
That’s the hardest question to answer…I like all domestic spaces and there isn’t one room in particular that I prefer more than others.
I would say the bedroom but I realised that, even though it seems easy to design, it’s the room that caused me most trouble when planning my renovation… Ok, I’ll say the bedroom.

What’s your favourite movie set?
While I’m not a big fan of costume dramas, I loved the attention to every tiny detail in Sofia Coppola’s film “Marie Antoinette”; with its Rococo gilded stucco works and pink upholstery Versailles looked like a huge cupcake.

5 Things to do in Padua
1. Go for a walk around the fruit and vegetable stands in Piazza delle Erbe (possibly in the morning) and maybe even buy some strawberries.
2. Spend an evening getting lost around the streets of the Jewish ghetto , with a glass of wine in hand after having eaten at a typical osteria.
3. Shun all the wonderful museums to go find and discover all the street art by KennyRandom dotted around the city.
4. On a beautiful spring day, spend a few hours at the botanical garden. If it’s raining, I recommend visiting the museums you previously avoided.
5. Once again, if it’s a beautiful day, rent a boat and take a tour along the river around Padua. The best option would be to let a friend steer the boat while you eat the strawberries you previously bought at the Piazza delle Erbe market.

May I add a sixth thing? Eating pizza at Orsucci …The place is a dive but the pizza is special, really delicious! It’s smaller than a normal pizza and they serve it on a sheet of paper.

What do you do when you are not writing your blog?
When I’m not writing my blog, I try to focus on the project I’m preparing for the final exam of the interior design course I’m taking. I have to hand it in at the beginning of May, and then I’ll officially be an interior designer 
I’m also involved in a sort of female “Factory”: it’s called Cipria. We organise themed events in clubs and each of us has specific tasks to perform. I organise and write blog posts (cipria.org).

What’s the best piece of advice you’ve been given?
The best advice I’ve been given came from my architect (I’m very in tune with her) who is helping me to renovate my home: at first my idea was to alter the apartment as little as possible (even though it was not really practical) because I was sure that I’d have to make a second, more radical renovation at a later date. But she helped me to understand that the best option was to renovate it all in one “final” go, despite the substantial increase in timing and costs. Now I am really happy with the bold choice I made.

L’importanza di ciò che resta

Mentre davo l’ennesima mano di bianco ad un mobile che sto recuperando, pensavo a tutte le cose che dovevo fare, a quanto fossi stanca. Me la prendevo con me stessa e con la mia passione per il vintage.

Quel mobile non è particolarmente bello, occupa spazio potenzialmente prezioso e richiede infinite pennellate di vernice per assumere un aspetto decente.

In preda alle mie paturnie non mi rendevo conto che mi stava sfuggendo il vero nocciolo della questione. Ovvero il fatto che quel mobile è lì da 30 anni ed è stato fatto da uno zio di mia suocera.

Spesso il fascino di alcuni oggetti è che restano con noi. Rimangono nelle nostre case e fanno parte di un pezzo della nostra vita. Silenziosi spettatori che con la loro continuità ci ricordano storie e persone passate. E’ solo questo quello che conta!!