Anatomie de Soor Ploom AW17

 

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E’ uscita la nuova collezione autunno-inverno di Soor Ploom ed è una meraviglia. Lieve e delicata come i primissimi colori autunnali.

Creato dalla newyorchese Marissa Buick, Soor Ploom si concentra su una moda etica e responsabile, in cui tutti i pezzi sono ideati e prodotti nell’atelier della designer a Brooklyn. Con i loro dettagli vintage e la loro produzione eco sostenibile, i pezzi Soor Ploom sono indispendabili per il guardaroba delle bimbe!

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Anatomia dei cesti di Ollie Ella

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Per chi li ama, i cesti in casa non bastano mai! Ottimi per contenere di tutto, li uso tantissimo per libri, giornali e per i giochi di mio figlio. A terra, appesi, allineati sugli scaffali sono un’ottima soluzione per l’organizzazione! Dopo questa introduzione, è inutile dire che ho amato sin dal primo sguardo Olli Ella, il marchio inglese, nato nel 2009 da un’idea delle sorelle Chloe e Olivia Brookman. In particolare, i loro cesti fair trade per bambini, sono praticamente adorabili.  C’è il cesto portagiochi con le ruote, il cestino da picnic, che però può essere utilizzato anche diversamente, e la borsa che diventa cesta da bici!

Ovviamente sul loro sito trovate una serie di altri cesti. Quindi se ancora non l’avete fatto, andate a darci un’occhiata!

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Anatomia di Arbanella Art

 

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Arbanella Art è il brand italiano di Beatrice Minuto: una talentuosa e giovane artista che realizza ceramiche e disegni ispirati al suo territorio.  Potete acquistare le sue deliziose creazioni nel suo negozio online oppure direttamente al laboratorio di ceramica a Celle Ligure. L’ho intervistata per saperne di più su di lei e su come è nato Arbanella Art.

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Questo blog si chiama Anatomie des mots: l’anatomia delle parole è una grammatica segreta, la loro intima connessione con le cose che ci circondano. Potresti fare l’anatomia della parola “Arbanella”?

Ho scelto di chiamarmi “Arbanella” innanzitutto perché non avevo intenzione di mettere il mio nome per intero. Mi sono trovata a dover cercare uno pseudonimo e la mente mi ha portato subito a un nome familiare che nel nostro dialetto vuol dire “vasetto di vetro”. Utilizzato soprattutto da mia nonna per le conserve e le marmellate. Era una parola molto utilizzata, con un suono un po’ magico. Non l’ho scelta tanto per il significato intrinseco, ma per quello che aveva per me, legato alla mia terra e alla mia famiglia.

Raccontaci un po’ di te

Fin da subito ho scelto di buttarmi nel mondo dell’ arte frequentando il liceo artistico a Savona e in seguito Disegno Industriale a Milano. Sapevo con sicurezza di non voler stare dietro a una scrivania ma in una bottega e cosi ho deciso buttarmi in questa avventura e ho cercato maestri disposti a insegnarmi. Insegnamenti che solo da chi ha il mestiere in mano si possono imparare, non dietro ai banchi di scuola, e così ho fatto. Ho scelto l’arte di muovere testa e mani contemporaneamente.

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Quando hai iniziato ad interessarti alla ceramica?

Ho sempre avuto molti interessi in campo manuale nel corso degli anni, ma la mia storia con la ceramica parte da quando ero una bambina, mia mamma l’ha sempre lavorata.

 

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Dove trovi ispirazione?

La risposta potrebbe essere: tutto. Da un viaggio in treno al barista che mi serve il caffè la mattina: tutto è fonte d’ispirazione!

Ma per rispondere alla domanda, la mia ispirazione principale è il territorio in cui vivo: mare, gabbiani, ulivi e le forme che la natura mi suggerisce.

 

Com’ è la tua giornata tipo?

Mi sveglio e vado in bottega (ovviamente dopo una bella colazione).

Il mio primo pensiero è quello di portare a termine le consegne e lavorare ai desideri che mi commissionano i clienti ma anche pensare a nuove forme ed idee da proporre.

Tutto senza mai dimenticarmi di portare a spasso il cane e farmi due risate con le amiche.

Cosa molto importante è  anche ritagliare tempo per fotografare e dedicarsi ai social, ai quali sono molto affezionata.

Quali sono gli artisti che più ami?

Sarà banale ma al primo posto metto Leonardo Da Vinci; la sua curiosità e la sua capacità di progettare.

Un altro artista da me molto amato è Egon Schiele, per il tratto nervoso e indagatore della sua matita.

E poi Enzo Mari, per l’essenzialità e la concretezza che ha nel progetto.

Mi fermo a questi tre importanti artisti, ma la lista potrebbe essere infinita!

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Come trasformi un’idea in un prodotto?

Avendo studiato disegno industriale il mio procedimento parte sempre dalla funzionalità che deve avere un oggetto.

Prima di essere bello deve essere utile.

Molte volte parto da disegni e schizzi ma sono anche tante le volte che l’oggetto esce direttamente dalle mani.

 

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Cosa collezioni?

Da bambina ricordo che collezionavo  piume e ali di farfalla , adesso non c’è un oggetto in particolare che colleziono ma per ogni momento bello che vivo amo tenere un oggetto che lo rappresenti.

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Di quali abitudini passate e forse perse senti di più la nostalgia?

Rimpiango molto non avere il tempo di fare il pane e passeggiare all’aperto come ero abituata a fare, prima di aprire il laboratorio ovviamente.

Qual è il tuo sogno di felicità?

Dopo tutti i sacrifici e gli sforzi compiuti per realizzare e rendere concreta la mia idea di lavoro, il mio sogno è quello di svegliarmi sempre con l’entusiasmo e l’amore che provo per quello che faccio.

Cosa c’è nel futuro di Arbanella?

Non so di preciso cosa aspettarmi dal futuro, spero di continuare a lavorare per quello che amo e ampliare le mie collaborazioni, senza chiudere nessuna porta a occasioni future.

 5 cose da fare a Celle Ligure

Non ho mai nascosto di essere innamorata del mio paese, anche se piccolo e pieno di difetti.

1. Sicuramente fare colazione con focaccia e cappuccino è una delle 5 cose che             consiglierei a chi visita Celle.

2. D’estate è inevitabile fare un tuffo nelle nostre bellissime acque, caratterizzate da un mare pulitissimo.

3. D’inverno è meraviglioso apprezzare,nel silenzio, il rumore di una mareggiata .

4. Visitare la bellissima “Passeggiata Romana” sospesa sul mare dalla quale si può ammirare tutta la bellezza della nostra costa.

5. Prendere la funicolare e immergersi in un’antica pineta ricca di magia e scorci di panorama mozzafiato.

Anatomie de la semaine

Il calendario segna l’arrivo dell’autunno. La luce cambia, il cielo comincia a macchiarsi di grigio, la sveglia suona sempre prima, il forno torna ad essere attivo, ricomincio ad infilarmi (non senza fatica) le scarpe chiuse, il mix di sentimenti pre-autunnali serpeggiano sulla mia fronte e torno a scovare meraviglie.

Ecco la breve rassegna delle cose che ho trovato e che mi sono piaciute questa settimana.

 

 

 

 

 

 

I Durrell – La mia famiglia e altri animali

Lo scorso venerdì sera su laeffe  sono andate in onda le prime due puntate della serie tv “I Durrell- La mia famiglia e altri animali”.

La serie tv è basata sugli scritti di Gerald Durrell che raccontano gli anni di vita con la sua famiglia a Corfù.

La storia è ambientata sull’isola greca di Corfù nel 1935, perciò è facile immaginare quanto siano belli la scenografia e i costumi. È in quell’anno che Louisa Durrell, rimasta vedova, decide di lasciare l’Inghilterra per trasferirsi insieme ai figli a Corfù, in Grecia.

Se non avete letto “La mia famiglia e altri animali” allora dovete assolutamente vedere la serie.

Nell’attesa delle prossime puntate, potete sbirciare nelle foto ufficiali di John Roger.

Anatomie de Kalinka Kids

Kalinka è un brand di capi realizzati a maglia per bambini da 0 a 4 anni, con sede in Bulgaria.

La storia del marchio è iniziata nel più classico dei modi:  quando Nora Docheva, la creatrice di Kalinka, aspettava i suoi gemelli Larry e Bobo, ha cominciato a sferruzzare un maglioncino ed ha scoperto la magia dei capi fatti a maglia. Da allora, non ha più abbandonato i ferri, si è messa a frugare nei vecchi armadi in cerca di ispirazione e si è confrontata con le nonne in cerca di qualche saggio consiglio.

Le sue collezioni, con lane merino peruviane, sono il frutto di antiche tecniche di lavorazione che si tramandano di generazione in generazione.

Per la nuova collezione primavera-estate 2017, sempre made in Bulgaria, è stato utilizzato il sofficissimo cotone Pima, importato dal Perù.

Una collezione comoda, dal sapore nostalgico e sognante, ispirata agli stili passati e realizzata nei colori della terra.

www.kalinkakids.com
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Anatomie de la semaine

Questa settimana è tornata a farmi visita l’influenza e con essa una sensazione di stanchezza che ancora sembra non abbandonarmi. Voi, invece, come state?

Che farete durante il fine-settimana? Se starete rintanati in casa, al calduccio e avrete voglia di leggere qualcosa di interessante, vi lascio il mio elenco di link da esplorare:

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Passate un sereno weekend,

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Anatomie de la semaine

E’ stata una settimana di aria frizzante, cielo terso e sole tiepido e io ne ho approfittato trascorrendo ogni singolo momento libero all’aperto.

Ho iniziato ad immergermi nei preparativi per il Natale e ho fatto il mio primissimo calendario dell’avvento.

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Date le premesse, la lista delle cose che ho scovato questa settimana non è lunghissima:

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  • Se siete di Roma questo fine settimana torna Merry Handmade, l’evento dedicato alla creatività handmade
  • La città natale di Harper Lee  sta investendo nel turismo dei fan della celebre scrittrice di Il buio oltre la siepe
  • Anatomia di un soldato è il libro d’esordio di Harry Parker, in cui 45 oggetti raccontano la guerra in Afghanistan del capitano BA 5799
  • Dopo la pizza e gli spaghetti, ora è il panettone a conquistare gli inglesi
  • Perché diciamo cose come “Salvare capra e cavoli” o ” Gettare la spugna”?

Anatomie de la semaine

Questa è una breve rassegna delle cose che ho trovato e che mi sono piaciute questa settimana.

  • L’account Instagram onesto e divertente di un papà londinese di quattro bimbe che racconta la sua quotidianità.
  • Mattoncini di cartone grandi come mattoni veri ??! Esistono? Sì, si chiamano Edo, sono fatti in Italia e stimolano l’ingegno dei piccoli.
  • Fino a domani a Bologna c’è  Il Mondo Creativo  presso Bologna Fiere.
  • Se avete amato il manuale di Marie Kondo, guru del riordino nonché autrice del bestseller “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” non potrete non amare “La gioia del riordino in cucina. Cambia la tua vita partendo dal cuore della casa“di Roberta Schira
  • Fino al 5 gennaio alla 10b photography gallery di Roma ci sarà Where streets have no names, mostra dedicata a Vivian Maier.
  • Siete in fissa con il velluto, grande trend di stagione? Non vivete senza ballerine? Allora le ballerine Mia Moltrasio sono proprio quello che fa per voi!

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Baci,

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Anatomia della Market Bag di Apolis

Se state cercando una borsa per fare la spesa che sia comoda e al contempo bella, personalizzabile con il nome della città in cui abitate e addirittura sostenibile, quella in vendita sul sito del brand californiano Apolis è quella che fa per voi!

Realizzata a mano dalle mamme lavoratrici in Bangladesh che ricevono un salario equo, la borsa è fatta in fibra di juta naturale con un rivestimento interno impermeabile e cinghie di cuoio fissate con vecchi rivetti di nichel – quindi è abbastanza robusta da poter trasportare una o tre bottiglie di vino.

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La borsa, come accennato sopra, è personalizzabile. E’ possibile creare la propria borsa per la spesa inserendo fino a tre righe di testo che saranno stampate a mano sulla “market bag”. Non vi resta che andare sul sito!

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