Anatomie de Vivo Vintage

Se siete appassionate di borse vintage,  se avete cercato, acquistato o ricevuto in regalo una favolosa borsa vintage con molta probabilità già conoscerete Vivo Vintage. Vivo Vintage è il sogno di tre persone, nato per caso sul divano di casa. Angelo, la voce narrante del team, mi ha raccontato la loro storia.

3
All images via VivoVintage

 

Com’è nata l’idea di Vivo Vintage?

L’idea di vivo vintage è nata dal divano di casa nostra.. guardando alcune trasmissioni su Sky, ci siamo trovati spesso incantati vedendo dei rigattieri che recuperavano in mezzo a tanta “immondizia” dei pezzi favolosi da riportare in vita e da rivendere. Spesso si trovano delle chicche là dove trovi ciò che molti reputano superfluo. Questa ovviamente non è l’unica motivazioni per cui è nato il tutto…

Com’è nata la vostra passione per la moda vintage?

C’è stato un periodo di necessità in cui ci siamo guardati in faccia con Cinzia ed Anna e abbiamo pensato a cosa inventarci per evitare vacche non magre, ma anoressiche… e così un giorno siamo andati al mercato di porta portese a Roma dove abbiamo preso una sola borsa, un BEAUTY di GUCCI che ancora oggi Cinzia conserva come se fosse la prima moneta di Paperon dei Paperoni! Da quella borsa non abbiamo guadagnato un centesimo, ma ci ha dato tanta visibilità e fu così che capimmo che dovevamo puntare sulle borse. Siete un team di tre persone.

Quali sono i vostri ruoli in Vivo Vintage?

Siamo 3 persone … diversissime l’una dall’altra, ma forse questo essere eterogenei ci ha aiutato molto a completare le zone grigie di ciascuno di noi. Cinzia è l’organizzatrice della quotidianità, la contabile, la responsabile degli acquisti e l’economa, colei che ha reso l’idea di un anno fa qualcosa di tangibile. Io (Angelo) sono il “narratore sciocchino” ed il diplomatico del gruppo, quello che non perde mai la pazienza con le nostre amiche (ma continuamente con Anna e Cinzia) e che cura i rapporti prima, durante ma soprattutto dopo la consegna della borsa. Amo le storie e per questo cerco di ascoltarle o narrarle. Mi piace tantissimo sapere dove vanno a finire i nostri pezzetti di cuore, e così parlo spesso con i fidanzati innamorati, i figli che vogliono regalare alle madri un pensiero o più semplicemente con coloro che vogliono assecondare un piccolo momento di egoismo. Anna è il volto di Vivo Vintage. In molte si sono affezionate a lei e citando Jovanotti, è l’elemento umano della macchina. Oltre a metterci la faccia però è colei che mi aiuta nella comunicazione e che si occupa delle autenticazioni sui siti in lingua inglese per le borse firmate che troviamo o acquistiamo da privati.

10433064_894354367270917_6900487103561930684_n

Il pezzo più bello trovato/venduto?

Il pezzo più bello trovato ha anche una storia simpatica da raccontare. Trovammo in un mercatino una Chanel che qualche pazza avrà buttato perché rotta in alcune sue componenti. La comprammo ad un prezzo stracciato viste le condizioni. Cinzia all’inizio andò su tutte le furie perché non ama prendere borse rotte, (dato che poi è lei a doverle sistemare) ma una Chanel per quanto rotta, se è autentica va comprata! Alla fine accettò. La portammo ovunque per mesi, ma nessuno sapeva sistemarla senza alterarne il valore. Poi grazie alla sua caparbietà andammo a Roma e ci presentammo direttamente da Chanel. Ritirarono la borsa facendoci firmare un contratto in cui dichiaravamo che il pezzo fosse autentico, altrimenti saremmo stati passibili di denuncia (ovviamente avevamo fatto fare le dovute autenticazioni, dato che le Chanel sono molto imitate).. dopo aver firmato ci dissero che il costo sarebbe stato probabilmente al di sopra dei 300 euro. Senza esitazione accettammo. Dopo un mese ci fu rispedita nel pieno del suo splendore! Era bellissima, ma la cosa più bella fu la lettera di Chanel che ci omaggiava di ogni intervento! Insomma, ora avevamo una Chanel fantastica comprata al prezzo di una Chanel rotta! ❤ fu un colpo di …. Fortuna!

5 cose da fare a Venafro

Venafro ha un centro storico meraviglioso dove spesso facciamo le foto con Anna (all’inizio sfruttando un iphone 4 poi affidandoci a persone più competenti di me :). Ecco, se dovessi consigliare un posto da visitare partirei da lì per poi spostarci a provare piatti e prodotti tipici della nostra terra … roba che nei giorni di natale ti fa lievitare di almeno 4 0 5 kg.

Ungaro

How was the idea behind Vivo Vintage born?
The idea behind Vivo Vintage was born on our sofa at home ..while watching shows on Sky, we have often been amazed by junk dealers recovering fabulous pieces from the “garbage” to be brought back to life and then sold. Often you find goodies among things considered by many superfluous. This is obviously not the only reason why it all started.

How was your passion for vintage fashion born?
There was a time of need when we looked at each other with Cinzia and Anna and we thought about what to come up with to avoid lean years … and so one day, we went to the market of Porta Portese in Rome and bought one purse, a Gucci beauty case that Cinzia still keeps as if it was Scrooge McDuck’s Number One dime! From that bag we have not earned a penny, but it gave us so much visibility that we understood we should concentrate on bags.

You are a team of three people. What are your roles in Vivo Vintage?
We are three people … and we are very different from each other, but perhaps the fact that we are heterogeneous helped us in filling each other’s gaps. Cinzia is the organizer of the everyday life, the accountant, the purchasing manager and the treasurer, the one that, a year ago, made the idea something tangible. I (Angelo) am the “silly narrator” and the diplomat of the group, the one that never loses patience with our friends (but continuously with Anna and Cinzia) and who handles relations before, during and especially after the delivery of the bag. I love stories and so I try to listen to them or narrate them. I really like to know where the pieces of our heart end up , and so I often talk to the boyfriends in love, the children who want to give a little something to their mothers or simply with those who want to indulge in a little moment of selfishness. Anna is the face of Vivo Vintage. Many are very fond of her and, in Jovanotti’s own words, she is the human element of the machine. In addition to that, she is the one who helps me with communications and who deals with the authentication procedure on English websites for designer bags that we find or buy from private costumers.

What is the most beautiful piece you have ever found/sold?
The most beautiful piece we have ever found has also a funny story to tell. We found a Chanel bag in a flea market that some crazy lady had thrown away because it was broken. We bought it for a ridiculously cheap price due to its state. Cinzia hit the roof as she does not like buying broken items (she is the one who then needs to fix them); however, although broken, an authentic Chanel has to be bought! Eventually, she agreed. We took the bag everywhere for months, but no one could fix it without changing its value. Then, thanks to Cinzia’s stubbornness, we went directly to Chanel in Rome. They took the bag and made us sign a contract in which we stated it was authentic, otherwise we would be liable to prosecution (of course we had to make the necessary authentication, since Chanel items are very commonly forged) .. after signing, they told us that the cost would probably be over €300. We accepted without hesitation. After a month, we were sent the purse back in all its glory! It was beautiful, but the best past was a letter by Chanel explaining the repair was complimentary! So, now we had a fantastic Chanel bought at the price of a broken Chanel! ❤ it was a stroke of luck!

Tell us 5 things to do in Venafro
Venafro has a wonderful historic district where we often take photos with Anna (at the beginning, with an iPhone 4 then relying on more competent people than me ). If I were to recommend a place to visit, I would start from there to then move on to traditional cuisine and products of our land … stuff that during Christmas make you gain at least 4 or 5 kg.

Anatomie de “Sine Modus”

Sine Modus nasce nel 2012 dall’amicizia tra Chiara e Manuela, e dalla loro passione per il vintage. Lo scorso ottobre Sine Modus ovvero Chiara e Manuela hanno aperto il loro store Sine Modus Milano in via Pomponazzi 22.

BsgD9ewIMAAu7u0.jpg large

I turbanti Sine Modus sono realizzati a mano, con stoffe che deriviamo da capi vintage o second-hand scelti con cura e tanta selezione per avere così tessuti esclusivi: gonne, camicie, abiti vengono smontati per essere rielaborati nella forma di questi splendidi copricapi.

Il turbante è un accessorio sofisticato ed elegante che ricorda le dive hollywoodiane degli anni 70 e che resta un pezzo immancabile nel guardaroba di ogni donna.

SineModus-e1392229821385

Com’è nata la vostra passione per la moda vintage?
La nostra passione si può dire risalga alla nostra infanzia, quando entrambe andavamo ai mercatini dell’usato, molto frequenti giù da noi in Campania, dove puoi trovare dei capi meravigliosi, delle vere chicche, dei tesori di tessuto, semplicemente rovistando un po’ nel mucchio di “panni” che gli ambulanti vendono a poco. Fra le “pezze americane” (così le chiamano al sud) è nato tutto. Poi chiaramente ci siamo documentate, abbiamo approfondito l’argomento e allora è subentrata una maggiore ricerca, in negozi specializzati, spesso anche a Londra.

1937493_540805516065334_4735199125723110669_n-720x300

Che cosa vi ispira?
Ci ispira unicità, esclusività, eleganza, personalità.

Come si indossa il turbante?
Non c’è una regola per indossare un turbante, va bene sempre, in qualsiasi momento della giornata, con qualsiasi stile, è un accessorio da portare con disinvoltura, solo così ti “vestirà”, regalandoti quel tocco in più, che fa la differenza.

SineModus

Dove trovate i tessuti per realizzare i vostri turbanti?
I nostri turbanti vengono realizzati a mano da noi, nel nostro laboratorio qui a Milano e impieghiamo tessuti che ricaviamo da capi vintage. Molto spesso succede che vecchie gonne, vestiti, camicie presentino tessuti e fantasie meravigliose, ma magari qui o lì un po’ rovinati o obsoleti nello stile, da qui la scelta di ridare loro nuova vita.

Se aveste spazio illimitato cosa collezionereste?
Manuela sicuramente cappelli, io gioielli.

I 5 pezzi vintage da avere
l tubino in macramè, un montone, un Borsalino, un gioiello, un trench di Burberry.

Di quali abitudini passate e forse perse sentite di più la nostalgia?
Io ho nostalgia del risveglio nella mia casa d’origine, a Paestum, dove ancora abitano i miei genitori, svegliarsi lì significa fare colazione con loro e poi andare a fare una passeggiata al mare, gesti semplici, ma che riempiono il cuore. Manu: “il pranzo domenicale dalla nonna materna.

Come nasce l’idea di un negozio a Milano?
E’ stata la naturale evoluzione del nostro lavoro, portato avanti negli ultimi due anni sui social e con il nostro sito internet. Avevamo bisogno di un laboratorio e di un luogo fisico dove poter interagire personalmente con le clienti, poiché lo scambio, di pareri e valori, dal vivo dà un valore aggiunto al nostro lavoro.

10801858_564221283711749_725780977422752274_n

L’angolo preferito del vostro negozio
Più che un angolo è una parete, realizzata in modo che sembrasse antica e sulla quale abbiamo voluto due specchi barocchi. E’ evocativa e calda.

Il vostro sogno di felicità
Che questo lavoro si evolva ancora, per poter comunicare attraverso quello che sarà un vero e proprio concept la nostra passione per l’arte, la letteratura, il design oltre che per la moda.

5 cose da fare a Milano
Fare un salto in Corso Como, presso la Galleria Sozzani (dove ci sono sempre delle bellissime mostre di fotografia), andare allo spazio Oberdan, per le rassegne di Cinema d’epoca, mangiare Sushi al Temakinho, andare a ballare al Tunnel al sabato per la serata Le Cannibale, passeggiare nei giardini Indro Montanelli, in Porta Venezia per poi rifugiarsi al Gam, una galleria di Arte Moderna meravigliosa.

10374000_10152441295359875_135806692918728292_n-600x600

 

Sine Modus was born out of the friendship between Chiara and Manuela, and a shared passion for vintage in 2012. Last October they opened their store Sine Modus Milano in Via Pomponazzi 22. The turbans Sine Modus are entirely handmade with fabrics from vintage or second-hand exclusive fabrics: skirts, shirts, clothes  processed to become these gorgeous hats. The turban is a sophisticated and elegant accessory that is reminiscent of the Hollywood stars in the 70s and remains a must in every woman’s wardrobe.

Where did your passion for vintage fashion come from?
Our passion dates back to our childhood, when we both went to flea markets in Campania, where you can find some wonderful pieces, hidden gems, treasures of fabric, just poking out of  huge pile of clothings sold by street vendor. Everything started from the “American pieces” (as they call them in Southern Italy). Then of course we researched, we examined the subject, and we made research in specialty stores, often in London.

What inspires you most?
We are inspired by uniqueness, elegance and personality.

How to wear a turban
There is no rule to wear a turban, it is always perfect, at any time of the day, with any style. It is an easy to wear accessory, just wear it with nonchalance, and it will go the extra mile making the difference.

Where do you find the fabrics for your turbans?
Our turbans are handmade by us in our workshop here in Milan and we use materials deriving from vintage pieces. It happens very often that old skirts, dresses, blouses with wonderful fabrics and patterns, a little spoiled or outdated in style, are given a new life.

If you had unlimited space what are the things you would collect?
Manuela definitely hats, and I’d collect jewels.

5 vintage must-have items
A macramé sheath, a shearling, a Borsalino hat, a jewel, a Burberry trench coat.

What past or maybe lost habits do you feel most nostalgic about?
I miss waking up in the house where I was born, in Paestum, where my parents are still living, waking up there means having breakfast with them and then go for a walk by the sea, simple gestures, but they feel your heart. Manu: “Sunday lunch at her maternal grandmother.

Where did you get the idea for your shop in Milan?
It was the natural evolution of our work carried out over the last two years on the social media and on our website. We needed a lab and a physical place where you can interact personally with your customers, as the exchange of opinions and values in person gives added value to our work.

10176133_565482716918939_4618301557256523541_n

Favourite corner of your shop
It’s more than just a corner, it’s a wall realized in a way that seems ancient and where we wanted two baroque mirrors. It’s evocative and warm.

What is your dream of happiness?
We want to improve our project, to be able to communicate through a real concept our passion for art, literature, design as well as for fashion.

Give us 5 things to do in Milan
Take a walk through the Corso Como’s racks and displays, Galleria Carla Sozzani worths a visit (there are always striking photo exhibits), visit Spazio Oberdan is the location for screenings and initiatives of the Fondazione Cineteca Italiana, eating Sushi at Temaquino, go dancing at the Tunnel on Saturday night for “Le Cannibale” event, take a stroll through the Indro Montanelli Public Gardens, in Porta Venezia and then visit GAM, a wonderful Gallery of Modern Art.