Happy Mother’s Day !

 

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Io e mio fratello la chiamiamo mami. Il mio piccolo ometto la chiama mammi o nonna.

Per la festa della mamma le ho sempre regalato qualcosa, ma quest’anno per la prima volta le ho fatto una torta cone le mie mani.

Una sorta di victoria cake rivisitata con la mia marmellata di kumquat e panna montata.

Auguri mami!!!

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Anatomy of Halcyon Fair

Maura Marziano is the charming owner of Halcyon Fair.
I found her vintage shop via Facebook and instantely fell in love with her beautiful clothes and amazing jewelry!
If you love vintage fashion as I do, you can’t miss Halcyon Fair.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

 

How was the idea behind Halcyon Fair born?
I’ve always been fascinated with the idea of a time when things were better, even when we know every era had its problems. Halcyon days are painted in one’s mind with a more colorful brush than reality, nostalgia kindles memories of the best of times and lets the worst of times fade. For me, dressing oneself is a daily opportunity one can take to express how they wish their lives to be, and that affects how our lives are lived and remembered.

I had a recurring dream as a child where I went to the local fair on my plastic tricycle (I was very young), and it glistened with string lights, an old hand carved merry-go-round, pastel colored candies and sweets, and lovely, caring people befriending me. The dream was so real, and it continues to evolve in my mind with each retelling, truly embodying the idea of a better time that existed in the past and not at all. That’s where the name Halcyon Fair comes from.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

How did you first get interested in vintage fashion?
I love high quality things that aren’t mass produced. So it just makes sense in today’s world of disposable fast fashion. I couldn’t tell you how the interest began, but I can tell you that it was always there and has just blossomed in the last year and a half or so.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

What do you look for when you go to flea markets?
Whatever catches my eye in terms of quality or design. I have no rules and try to keep an open mind. I am usually drawn to art deco and midcentury styles, so you could say I like structure and geometric shapes as well as sleek design. I can’t tell you my shopping methods. They’re secret!

What do you collect?
I wouldn’t say I collect them, because one can only have so many lamps in a house. But every time I go vintage hunting, I find a lamp or light fixture to fall in love with!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

How would you describe your personal style?
I’m not sure. It varies all the time, so perhaps I would call it eclectic? Although that word makes me think of someone that’s into new age music and gardening, which I am not. And believe it or not, I consign clothes often, so my personal wardrobe is fairly limited. I would say my style is mostly classic, sometimes retro, almost never boho.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

 5 must-have items in every woman’s closet
I don’t believe in must-have items. Buy what you love and wear it all!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Your favourite old movie
That’s a hard one! Probably Philadelphia Story. Cary Grant was brilliant. Katharine Hepburn is one of my idols.

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 What inspires you the most?
I love vintage travel posters from the golden age of travel. There is a whole world of dressing that could revolve around the feelings they evoke.

Your dream of happiness
Traveling the world, meeting interesting people, doing interesting work, and looking fabulous doing it.

Where do you see yourself in five years?
I’d love to be based in New York, traveling the world, meeting interesting people, doing interesting work, and looking fabulous doing it. But I can look quite haggard when I travel and work alot, not to mention over a NYC winter!

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits : Halcyon Fair
Photo Credits : Halcyon Fair

 

Maura Marziano è l’affascinante proprietaria di Halcyon Fair.
Ho scoperto il suo negozio vintage su Facebook e mi sono immediatamente innamorata dei suoi bei vestiti e meravigliosi gioielli!
Se anche voi amate la moda vintage come me, non potete perdervi Halcyon Fair.

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Com’è nata l’idea di Halcyon Fair?
Sono sempre stata affascinata dall’idea di un tempo in cui le cose andavano meglio , anche se sappiamo che ogni epoca ha avuto i suoi problemi. I giorni felici sono dipinti nella nostra mente con un pennello più colorato della realtà, la nostalgia accende ricordi di tempi migliori e lascia il peggio di ogni epoca svanire . Per me vestirsi è un’opportunità quotidiana che abbiamo per esprimere come vorremmo fosse la nostra vita, e ciò influisce sul nostro modo di vivere e su come verremo ricordati.

Da bambina facevo un sogno ricorrente in cui andavo alla fiera locale sul mio triciclo di plastica (ero molto piccola), tutto luccicava con file di luci, una vecchia giostra scolpita a mano, caramelle e dolciumi color pastello, e c’erano persone squisite, premurose e amichevoli con me.  Il sogno era così reale, e continua ad evolversi nella mia mente ogni volta che lo racconto.  Incarna l’idea di un tempo migliore che esisteva nel passato, ma che in realtà non era per niente così. Ecco da dove viene il nome Halcyon Fair (la fiera dei giorni felici).

Com’è iniziato il tuo interesse per la moda vintage?
Amo le cose di qualità che non vengono prodotte in serie. .E questo ha un senso nel mondo odierno, caratterizzato dalla moda usa e getta. Non so dire come sia iniziato il mio interesse, ma posso dirti che era sempre lì e si è manifestato nel corso dell’ultimo anno e mezzo o giù di lì.

 

Photo Credits: Halcyon Fair
Photo Credits: Halcyon Fair

Cosa cerchi quando vai ai mercatini?

Qualsiasi cosa attiri la mia attenzione in termini di qualità e di design. Non ho regole e cerco di mantenere una mente aperta. Di solito sono attratta dagli stili art deco e mid-century, perciò si può dire che mi piacciono le strutture, le forme geometriche e il design elegante. Non posso svelarvi i miei metodi di acquisto. Sono un segreto!

Cosa collezioni?
Non direi che le colleziono, perché si possono avere tante lampade in casa. Ma ogni volta che vado a caccia di vintage, trovo sempre una lampada o un apparecchio di illuminazione di cui innamorami!

Come descriveresti il tuo stile personale?
Non ne sono sicura. Cambia continuamente, quindi forse dovrei definirlo eclettico? Anche se questa parola mi fa pensare a qualcuno appassionato di musica new age e giardinaggio, cosa che io non sono. E che ci crediate o no, spedisco spesso vestiti, quindi il mio guardaroba personale è piuttosto limitato. Direi che il mio stile è prevalentemente classico, a volte retrò, quasi mai boho.

5 articoli che non possono mancare nel guardaroba di ogni donna
Io non credo nei pezzi must-have. Acquistate ciò che vi piace e indossate tutto!

Vecchio film preferito
Domanda difficile! Forse Scandalo a Filadelfia. Cary Grant era strepitoso e Katharine Hepburn è una dei miei idoli.

 Cosa ti ispira di più?
Amo i poster dell’età dell’oro dei viaggi. C’è tutto un mondo del vestire che potrebbe ruotare intorno alle sensazioni che evocano.

Il tuo sogno di felicità
Viaggiare per il mondo, incontrare persone interessanti, fare un lavoro interessante, e farlo avendo un aspetto favoloso.

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Dove ti vedi tra cinque anni?
Mi piacerebbe vivere a New York, girare il mondo, incontrare persone stimolanti, avere un lavoro interessante, ed essere tremendamente favolosa nel fare tutto questo. Ma quando viaggio e lavoro molto posso avere un aspetto abbastanza disfatto, per non parlare dell’inverno a New York!

Dinosaur Silhouette Easter Eggs

Pasqua si sta avvicinando e volevo decorare le uova con qualcosa “da maschio” per il mio ometto.

Easter Sunday is approaching fast and I wanted to decorate Easter eggs with something “boyish” for my little man.

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Ho usato le sagome di dinosauri.

I used dinosaur silhouettes.

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Stamattina ho raccolto questi meravigliosi fiori spontanei.

This morning I collected these amazing spontaneous flowers.

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Anatomie de la semaine

Tradurre tardi la notte nel silenzio più assoluto

Translating in complete silence late at night

 

I fiori di camomilla

Chamomile flowers

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http://ablogfulloftea.tumblr.com/
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Il bellissimo post di Holly Becker- decor8 sulla maternità

The amazing blog post on maternity written by Holly Becker from decor8

 

La mia torta di pere e cioccolato

My pear and chocolate cake

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Anatomia di una tazzina blu

Se amate l’interior design e state cercando la giusta ispirazione per una nuova casa o se, molto più semplicemente, volete cambiare look ad una stanza, dovete visitare la tazzina blu. Camilla, autrice di questo interessantissimo blog, ha vinto il primo Premio Originalità del concorso BLOG-IN di Ikea Italia.

 

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Com’è nata “la tazzina blu“?
La tazzina blu è nata tre anni fa dall’urgenza di collezionare immagini d’interni… Sono sempre stata una fanatica delle collezioni, e dopo aver creato il mio archivio “cartaceo” di riviste, ho deciso di crearne uno sul web in modo da poter condividere (e commentare) i miei colpi di fulmine con altre persone appassionate d’interior come me.

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Cosa collezioni?
Colleziono riviste d’arredamento e sono abbastanza ossessiva nell’atto dell’archiviazione… Mi piace vederle tutte “schierate” in ordine cronologico nei loro raccoglitori. Se scoppiasse un incendio credo che sarebbero la prima cosa che metterei in salvo 🙂

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La tua ossessione attuale ( in termini di interior design ecc.)
Ultimamente mi sento molto attratta dal lavoro dei nuovi designer olandesi , bravissimi ad unire l’estetica minimal del nord al loro gusto eclettico combinando improbabili colori fluo al legno chiaro o al bianco.
Se nella prossima vita rinascessi oggetto, sarei sicuramente una creazione di Scholten & Baijings, la mia coppia di designer preferita del momento. www.scholtenbaijings.com

La tua palette di colori del momento
La palette di colori che mi rispecchia di più attualmente è sui toni neutri della terra, mescolati ai grigi. Ma devo ancora capire qual è il colore che mi fa sentire più a mio agio…

image007 Che cosa ti ispira?
Questa è una domandona… Traggo ispirazione da molte cose, molto spesso intravedo il bello anche dove non penseresti mai di trovarlo, e cerco di trarre spunti un po’ da tutto ciò che mi circonda. Già scrivere sul blog è un esercizio di creatività molto importante, come se fosse un circolo vizioso. Più scrivo e più mi sento ispirata…Se mi fermo è la fine. Sono molto concentrata su tutto ciò che fa “arredo”, ma ammetto di trovare ottimi spunti anche nella moda e nell’arte.

Stai ristrutturando il tuo appartamento. Quali sono gli errori da evitare in una ristrutturazione?                                                                        

Un erroraccio è quello di dare troppo retta alle tendenze del momento, o di progettare la casa a misura di “rivista”. Prima di tutto bisogna ascoltare se stessi e focalizzarsi bene sui propri bisogni. Nella vita può capitare di ristrutturare la propria casa una, o al massimo due volte, non dobbiamo perdere l’occasione di creare qualcosa a nostra misura.

Quale stanza preferisci progettare e arredare?
Questa domanda è la più difficile di tutte… Mi piacciono tutti gli spazi domestici e non c’è una stanza in particolare che preferisco rispetto alle altre.
Direi la camera da letto ma mi sono resa conto che, pur sembrando semplice da progettare, è la stanza che mi ha messo più in crisi nella fase progettuale della mia ristrutturazione… Ok, dico camera da letto.

Qual è la tua scenografia cinematografica preferita? Di quale film?
Pur non essendo una grande fan dei film in costume, ho adorato com’è stato curato ogni minimo dettaglio nel film Marie Antoinette di Sofia Coppola… Versailles con i suoi stucchi dorati rococò e le tappezzerie rosa sembrava un enorme cupcake.

 

'Marie-Antoinette' film - 2006

5 cose da fare a Padova
1. Fare un giro tra le bancarelle di frutta e verdura di Piazza delle Erbe (possibilmente di mattina) e magari comprarci delle fragole.
2. Perdersi di sera nei vicoli del ghetto ebraico, con un bicchiere di vino in mano dopo aver mangiato in qualche osteria tipica
3. Snobbare tutti gli splendidi musei per cercare e toccare tutte le opere street art di KennyRandom sparpagliate per la città
4. In primavera, se è una bella giornata, passare qualche ora all’orto botanico. Se invece piove consiglio di visitare i musei snobbati al punto 3
5. Sempre se si tratta di una bella giornata, affittare una barca per fare il tour del fiume che circonda Padova. Il massimo sarebbe far guidare la barca ad un amico mentre ci si mangia le fragole comprate al mercato di Piazza delle Erbe.

Posso aggiungere una sesta cosa? Mangiare la pizza da Orsucci… Il posto è un buco ma la pizza è speciale… Buonissima! E’ più piccola di una pizza normale e te la servono su un foglio di carta.

Cosa fai quando non scrivi sul tuo blog?
Quando non scrivo sul blog cerco di concentrarmi sul progetto che sto preparando per l’esame del corso di arredamento d’interni che sto frequentando… Devo consegnarlo i primi di maggio, poi sarò ufficialmente una progettista d’interni 
Inoltre sono coinvolta in una sorta di “Factory” tutta la femminile… Si chiama Cipria. Organizziamo eventi a tema nei club ed ognuna di noi ha un preciso compito, il mio è quello di allestire e scrivere sul blog. (cipria.org)

Qual è il migliore consiglio che hai ricevuto?
Il miglior consiglio che abbia mai ricevuto me l’ha dato l’architetto (una donna con cui sono molto in sintonia) che mi sta aiutando a ristrutturare casa… All’inizio la mia idea era quella di rivoluzionare il meno possibile l’appartamento (nonostante fosse proprio poco funzionale) perché ero sicura che magari in un secondo tempo avrei fatto una seconda ristrutturazione più radicale. Ma lei mi ha fatto capire che ristrutturare una volta per tutte ed in modo “definitivo” sarebbe stata l’opzione migliore, nonostante l’aumento sostanziale delle tempistiche e delle spese. Adesso sono molto soddisfatta di questa scelta coraggiosa che ho fatto.

 


 

If you love interior design and you’re looking for the right inspiration for a new home or if you just want to change the look of a room, you have to visit la tazzina blu. Camilla, the author of this very interesting blog, won first place for originality in the IKEA BLOG-IN Contest in Italy.

Where did you get the idea for “la tazzina blu”?
La tazzina blu was created three years ago because I urgently needed to collect interior design photos… I’ve always been a fan of collecting, and after having created my “paper” archive of magazines, I decided to create one on the web where I could share (and talk about) the things I love with people who share my enthusiasm and interest for interior design.

What do you collect?
I collect interior design magazines and I’m quite obsessed with archiving… I like to see all of them “lined up” in chronological order in their binders. If a fire broke out, I think they’d be the first thing I’d save!

What’s your current interior design obsession?
Lately, I have been particularly drawn to the work of new Dutch designers. They are great at combining North European aesthetic minimalism with their eclectic style, combining unusual fluorescent colours with with light-coloured or white wood.
In the next life I’d love to come back as an object designed by Scholten & Baijings, who are my favourite pair of designers at the moment. http://www.scholtenbaijings.com

What’s your current colour palette?
The current colour palette that best reflects my taste is in natural earth tones mixed with shades of grey. But I have yet to find which colour makes me feel most at home…

What inspires you most?
That’s a big question; I get inspired by all sorts of things. I often see beauty where you’d never think to find it, and I try to draw inspiration from the things going on around me. Writing a blog is a very important creative exercise for me. It’s kind of a vicious cycle: the more I write, the more I feel inspired…If I stop it will be the end. I am very focused on everything about interior design, but I admit I love finding great ideas in fashion and art.

You’re currently renovating your apartment. What are the mistakes to avoid when renovating?
One big mistake is paying too much attention to current trends, or designing your home based on interior design magazines. First of all, you need to listen to yourself and focus on your own needs. You’re likely to renovate once or twice in your lifetime and you shouldn’t miss the opportunity to create something personal and unique.

What’s your favourite room to design and decorate?
That’s the hardest question to answer…I like all domestic spaces and there isn’t one room in particular that I prefer more than others.
I would say the bedroom but I realised that, even though it seems easy to design, it’s the room that caused me most trouble when planning my renovation… Ok, I’ll say the bedroom.

What’s your favourite movie set?
While I’m not a big fan of costume dramas, I loved the attention to every tiny detail in Sofia Coppola’s film “Marie Antoinette”; with its Rococo gilded stucco works and pink upholstery Versailles looked like a huge cupcake.

5 Things to do in Padua
1. Go for a walk around the fruit and vegetable stands in Piazza delle Erbe (possibly in the morning) and maybe even buy some strawberries.
2. Spend an evening getting lost around the streets of the Jewish ghetto , with a glass of wine in hand after having eaten at a typical osteria.
3. Shun all the wonderful museums to go find and discover all the street art by KennyRandom dotted around the city.
4. On a beautiful spring day, spend a few hours at the botanical garden. If it’s raining, I recommend visiting the museums you previously avoided.
5. Once again, if it’s a beautiful day, rent a boat and take a tour along the river around Padua. The best option would be to let a friend steer the boat while you eat the strawberries you previously bought at the Piazza delle Erbe market.

May I add a sixth thing? Eating pizza at Orsucci …The place is a dive but the pizza is special, really delicious! It’s smaller than a normal pizza and they serve it on a sheet of paper.

What do you do when you are not writing your blog?
When I’m not writing my blog, I try to focus on the project I’m preparing for the final exam of the interior design course I’m taking. I have to hand it in at the beginning of May, and then I’ll officially be an interior designer 
I’m also involved in a sort of female “Factory”: it’s called Cipria. We organise themed events in clubs and each of us has specific tasks to perform. I organise and write blog posts (cipria.org).

What’s the best piece of advice you’ve been given?
The best advice I’ve been given came from my architect (I’m very in tune with her) who is helping me to renovate my home: at first my idea was to alter the apartment as little as possible (even though it was not really practical) because I was sure that I’d have to make a second, more radical renovation at a later date. But she helped me to understand that the best option was to renovate it all in one “final” go, despite the substantial increase in timing and costs. Now I am really happy with the bold choice I made.

La pomata alla cera d’api di mia nonna

Quando io e i miei cugini eravamo piccoli, il bagno di mia nonna fungeva anche da infermeria.

Nell’armadietto del bagno, fra le mille cose, c’erano tanti piccoli barattolini della fantastica pomata di mia nonna.

Quella pomata veniva usata praticamente da tutti per le sue svariate proprietà curative.

Dopo tanti anni ho fatto quella stessa pomata alla cera d’api.

Vorrei che questa pomata fatta in casa diventasse un mio nuovo rituale stagionale.

Penso che ognuno di noi abbia il compito di tramandare le proprie tradizioni familiari e la propria storia.

Voi che ne pensate?

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When my cousins ​​and I were little, my grandmother’s bathroom also served as an infirmary.

In the bathroom cabinet, among thousands of items, there were many small jars with my grandmother’s wonderful ointment.

That ointment was used by almost everyone for its multiple healing qualities.

After so many years I made the same beeswax ointment .

I would like this homemade ointment to become my new seasonal ritual.

I think everyone of us has the responsibility of preserving our own family traditions and history.

What do you think about this?

Anatomia di un archivio gotico

Lei è la favolosa Fabiola di archivioGotico.

E’ una traduttrice, una paper-sniffer, un’amante del vintage e io mi sono innamorata del suo negozio su Etsy.

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Qual è la tua storia?
Sono nata in Inghilterra da genitori italiani. Dell’Inghilterra mi ricordo il sole che d’inverno tramontava alle 3 del pomeriggio e le giornate mutevoli, la vecchia scuola e una certa inquietudine. E la pioggia, ovviamente. La mia famiglia si è trasferita in Italia, in provincia di Modena, anni dopo. È stato difficile e penso che il trasferimento abbia influito sul mio carattere. Mi ha reso un po’ strana e con un certo gusto per i ricordi, il passato e tutto ciò che sa di struggente! Di italiano sapevo poco o nulla e ho imparato le base leggendo i fumetti di Topolino. Vivo ancora in provincia di Modena e tutte le caratteristiche mi sono rimaste.

Quando hai iniziato a lavorare come traduttrice tecnica?
Ho iniziato per caso. Ho lasciato l’università e non trovavo lavoro. Facendo un corso gratuito per fare il contabile (!), mi è stato vivamente consigliato di lasciare perdere e di rivolgermi a uno studio di traduzioni. L’ho fatto. Ero senza esperienza ma volenterosa di imparare e non avevo grandi aspettative economiche. Combinazione micidiale per un datore di lavoro! Ormai faccio questo mestiere da oltre 20 anni. Mi piace il settore meccanico, gli ingranaggi e gli impianti automatizzati con le loro fotocellule che autorizzano o negano. Sembra vuoto e privo di fascino e invece non è così.

In che modo il vintage si ricollega alla traduzione o viceversa?
Non saprei a dire la verità! Domanda difficile e mi piacerebbe rispondere in maniera originale. Nel mio caso, il legame è del tutto casuale. Mi sono avvicinata a entrambi i mondi, chiamiamoli così, in maniera casuale e assolutamente non romantica. Probabilmente per necessità. Un tempo, il vintage costava poco. Infatti, ‘vintage’ mi fa venire in mente i ‘rag-and bone-shops’ dell’austerità post-belllica piuttosto che il mondo raffinato che è diventato ora. E alle traduzioni mi sono avvicinata perché era un’alternativa di lavoro possibile. Un piccola luce in fondo al tunnel. Non è una relazione diretta ma un legame c’è.

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Qual è la tua poesia preferita?
Non leggo molte poesie. Alle poesie mi avvicino con reverenza. Le reputo una forma di conoscenza e una fonte di rivelazione. Disporre le parole svela mondi diversi. Mi piacciono le Lucy Poems di Wordsworth. L’ultima parte è davvero commuovente. E ‘And did those feet in ancient time’ di William Blake, conosciuta anche come Jerusalem, che è anche uno splendido inno. Che talvolta canticchio.

Com’è iniziato “archivioGotico”?
Sempre per caso! Mi è sempre piaciuto pasticciare con la carta. Da giovane, quando non si avevano computer a disposizione, creavo riviste finte ritagliando disegni e articoli da altri giornali e incollandoli per creare qualcosa di nuovo. Sia io sia mia sorella abbiamo sempre giocato moltissimo con la carta, che ci procurava mio padre che lavorava in tipografia. Non mi ricordo bene come è iniziato tutto. Qualche volta capita così. Ti viene in mente un’idea e poi provi a realizzarla e poi tutto inizia a svolgersi. Ho iniziato con le cartoline. Le stampavo io e, viste le mie scarse conoscenze tipografiche, ho faticato non poco a stamparle in modo accettabile. Avevo già un e-shop di abbigliamento vintage su Etsy e così ho deciso di proporre anche gli oggetti di carta. Il negozio doveva chiamarsi GoticoArchivio. Chissà quali altri nomi mi erano venuti in mente! Peccato che non abbia alcun metodo e che non registro nulla dei processi creativi. Magari non serve a nulla ma sarebbe certamente divertente da riguardare negli anni a venire.

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Quali sono i tuoi posti preferiti in cui trovare oggetti e carta vintage?
Il vintage mi piace trovarlo ai mercatini e in quelle botteghe di roba di seconda mano. Il vintage deve essere una scoperta e anche un affare, altrimenti una parte del piacere si smarrisce. Deve essere qualcosa di smesso e non riconosciuto, dimenticato e trascurato. Così è come una ricerca da cavaliere medioevale. C’è un racconto che parla di una vecchia signora che trova il Graal in un negozio Oxfam e se lo porta a casa. Giungerà Parsifal a reclamarlo. Mi piace. A proposito, è di Neil Gaiman e credo si chiami ‘Cavalleria’ in italiano. Per quanto riguarda la carta, è difficile trovarne di bella qui nei dintorni. Bisogna andare a Bologna o, meglio ancora, a Milano. Io la cerco un po’ ovunque. Anche nel magazzino dell’ufficio, dove se ne trova di bella e ingiallita. Spesso ne compro su internet. L’obiettivo è utilizzare solo carta e materiali riciclati.

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Qual è il tuo pezzo vintage preferito?
Sicuramente i libri! Ho una minuscola collezione. Niente di prezioso ma è così bello guardarla!

Cosa ti ispira?
I ricordi e la musica. Qualsiasi musica, purché di buona fattura! Ho una predilezione per il buon pop inglese, quello che non ha etichette, suonata da anti-popstar. In realtà, l’ispirazione la trovi ovunque. Sfogli una rivista, trovi un vecchio libro o una vecchia foto. Gli stimoli sono troppi! Davvero. E io soffro di grave complesso di inferiorità.

Cosa collezioni?
Libri vecchi, etichette vecchie. Prima collezionavo gatti, in tutte le forme. Ma non sono molto metodica.

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5 cose da fare a Modena
Modena non mi piace molto. Non per Modena, che è una città piacevole con un Duomo fantastico, ma non riesco ad affezionarmi. Innanzitutto, se venite a Modena, mangiate! Il cibo è buono, ricco e di qualità. Beveteci anche sopra, soprattutto se amate i vini poco impegnativi e frizzanti. Visitate il Duomo. Fate un giro nei dintorni e in collina. Ci sono tanti bei angoli e piccoli tesori.

Qual è la cosa più carina che qualcuno può dire di te?
Una volta una bimba che volevo farmi amica mi ha definito ‘weird’ che non è molto bello. Ero terribilmente dispiaciuta. Ma mi piace quando la gente mi definisce strana.

Ambizioni?
Fare qualcosa per bene e con tutte le conoscenze del caso. Che sia cucire, riparare le prese elettriche, collezionare francobolli. Sapere fare qualcosa bene e con amore è una gran cosa. Vorrei riuscire a suonare – bene – la chitarra, che suonicchio. Mi piacerebbe vivere di archiviogotico e diventare editore indipendente ma molto molto molto piccolo.Ho provato a realizzare qualche piccolo libro, con la preziosa collaborazione nonché le magiche parole del mio compagno, Andrea. Vorrei pubblicare piccole cose, non solo mie ma di altri. Cose fatte bene e con il cuore. Rendere felici le persone cui voglio bene. Mi piacerebbe anche fare il prestigiatore, il busker, la rockstar ma mi accontento.

She is the fabulous Fabiola of archivioGotico.

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She is a translator, a paper-sniffer, a vintage lover and I fell in love with her Etsy shop.

What’s your history?
I was born in England but my parents are Italian. Of England I remember the sun setting at 3 pm, variable days, my old school and a certain restlessness. And the rain, of course. My family moved to Italy years after, to the district of Modena. Moving was difficult and I think it did have a big effect on my character. It made me stranger than I actually was before and gifted me with a love for memories, the past and everything melancholy! I didn’t speak much Italian and learnt the basics from Mickey Mouse comics in Italian. I still live near Modena and most of the characteristics mentioned above are still there.

When did you start working as a tecnical translator?
I started by chance. I had left university and couldn’t find a job. I was attending a course to be an accountant and was strongly advised not to continue and to address my skills to a translation agency. So I did. I had no experience but was willing to learn and I didn’t expect much money. A wonderful combination for an employer. I have been translating for over 20 years. I love technical translations, especially in the field of mechanical devices and automated equipment. It sounds boring and charmless but it isn’t.

How does vintage relate to translation or viceversa?
I really don’t know. It’s a difficult question and I’d like to give an original answer. In my particular case, the relationship is fortuitous. I approached both worlds – if that’s a suitable word – by chance and in a totally unromantic manner. From necessity, probably. Once, vintage was cheap. Vintage makes me think of post-war austerity and rag-and-bone shops rather than the refined vintage memorabilia we’re used to today. I approached translations as an alternative to having no job. That’s not a direct relationship but it does say something about me.

What is you favourite poem?
I don’t read much poetry. I believe that poetry is a form of knowledge and a revelation so it deserves respect. I love Wordsworth’s The Lucy Poems. They are particularly touching. And ‘And did those feet in ancient time’ by William Blake, also known as Jerusalem, which is also a beautiful anthem. I still like singing it.

How “archivioGotico” started?
By chance, of course! I have always loved meddling around with paper. When I was a teenager and we didn’t have computers, I used to cut out bits of magazines, assemble and glue them to create something new. My sister and I have always played a lot with paper, which my Dad brought home from his job in a printing factory. I don’t really remember how it all began. You get an idea and then you start working on it and there you are! I started with postcards. I printed them myself but it was a very messy activity. I was selling vintage on Etsy and I thought it would be a nice idea to try selling some of my creations. I thought of lots of names. Pity I never keep notes of my work. It would have been funny to read them later on.

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What are your favourite places to find vintage things or paper?
I like markets, scruffy ones and thrift shops. Vintage is supposed to be a discovery (or rediscovery) and a bargain. Otherwise it’s not as much fun, is it? You find something that has been totally forgotten, that has been neglected and that is unloved. It’s like a medieval quest. There’s this story about an old lady who finds the Holy Grail in an Oxfam shop, takes it home and puts it on her mantelpiece. I like that. It’s by Neil Gaiman, by the way and is called Chivalry. As far as paper is concerned, I must say that it’s rather difficult to find nice paper where I live. You have to go to Bologna or even Milan. So I buy a lot on the Internet. I have found some good paper in my office cupboard. Nice and yellow. The aim is to use only recycled paper.

What is your favourite vintage piece?                                                                                                                                                                Books! I have got a miniature collection of vintage books. Nothing precious but it’s lovely to look at them.

What inspires you?
Memories, music. Any music, as long as it’s well-made. I love good quality English pop, of the kind you cannot define properly and played by people that don’t look like pop stars at all. You can find inspiration anywhere, in magazines, in old books or photos. In people you meet. There is really too much inspiration around. It’s confusing sometimes. And I suffer from inferiority complex.

What do you collect?
Old books, old tickets. I used to collect anything to do with cats. But I have no method whatsoever.

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5 things to do in Modena
I actually don’t like Modena. It’s a pretty town with a marvelous cathedral but I am not really very very fond of it (sorry). Anyway, if you come to Modena, first of all eat. There’s lots of good and tasty food to try. And drink, especially if you like red sparkling wine. And visit the Cathedral of course. It was consecrated in 1184 and is a World Heritage Site. Tour the hilly countryside around. There are lots of lovely nooks and treasures.

What is the nicest thing someone can say about you?
Once a girl I was fond of when I was small said I was ‘weird’. I was very upset.
But I like people to tell me I’m strange.

Ambitions?

Doing something properly. Anything. Sewing, repairing plugs and sockets, collecting stamps. Doing something well and with care and dedication is brilliant. I’d like to play the guitar properly too. I do play but I’m awful. I’d like to turn archiviogotico into a full time job and be a publisher. A tiny tiny independent publisher. I have made a few attempts with the invaluable help and magical ‘word-manship’ of my partner, Andrea. I’d like to publish little books, made with love and care. And I’d like to make the people I love happy. And I wouldn’t mind being a magician, a busker or a rockstar.


Babette’s Feast

Tra me e Karen Blixen è stato subito amore a prima vista.

Ho letto i suoi libri, visitato la sua casa museo in Danimarca, tradotto la sua biografia per la mia tesi e visto centinaia di volte La mia Africa e Il pranzo di Babette.

Gabriel Axel, il regista de Il pranzo di Babette’ (1987) e il primo danese a vincere un Oscar per il miglior film in lingua straniera, è morto domenica a Copenaghen.

 

Gabriel Axel  http://danishcinema.tumblr.com/
Gabriel Axel
http://danishcinema.tumblr.com/

Il film è basato sul romanzo di Karen Blixen. Il pranzo di Babette è stato scritto in inglese e successivamente tradotto in danese dall’autrice.

Il film è la celebrazione della vita, dell’amore, del cibo, della generosità e anche della grandezza umana.

Babettes' Feast, 1987
Babettes’ Feast, 1987

It was love at first sight between me and Karen Blixen.
I read her books, visited her house museum in Denmark, translated her biography for my thesis and saw Out of Africa and Babette’s Feast hundreds of times.

Gabriel Axel, the director of ‘Babette’s Feast’ (1987) and the first Dane to win an Oscar for Best Foreign Language Film, died Sunday in Copenhagen.

The film is based on the novel by Karen Blixen. Babette’s Feast was first written in English and subsequently translated into Danish by author.

Stéphane Audran as Babette  - Babette's Feast -
Stéphane Audran as Babette
Babette’s Feast

The film is a celebration of life, love, food, generosity, indeed of human greatness.

Babette's Feast, 1987
Babette’s Feast, 1987