Everything is copy

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Nora Ephron in 1960s Photo Credit: Dan Greenburg/Courtesy of HBO

“Quando compro un libro, io leggo l’ultima pagina per prima: così, se muoio prima di finire, so quello che succede” aveva scritto Nora Ephron per Billy Christal in Harry ti presento Sally.

Io, di solito, non lo faccio mai. Ma nel caso della mia scoperta di Nora è stato così. Ho iniziato ad appassionarmi al suo lavoro solo alla fine. E’ stato dopo aver letto un articolo sulla sua morte, che ho iniziato a leggere i suoi libri e i suoi articoli.

E’ da lì che è nato il mio grande amore per Nora Ephron. Molte delle cose che ha scritto sono così incise nella mia memoria al punto che quando mi sono ritrovata a scegliere tra un cappotto nero e uno rosso mi  è balenato in mente che diceva: “Mai comprare un cappotto rosso!” e  a quel punto la mia scelta è stata scontata. Come quando ti capita di ricordare quella determinata cosa che ti ripeteva tua madre, tua nonna o tua zia.

Qualche giorno fa su Sky Arte ho visto “Tutto è ispirazione” (“Everything is copy“), il documentario  della HBO che ripercorre la sua vita, scritto e diretto dal figlio Jacob Bernstein.

Il titolo del documentario è una specie di mantra che riassume la vita di questa straordinaria giornalista, sceneggiatrice e regista. Figlia di due sceneggiatori hollywoodiani, la madre ripeteva ossessivamente  a lei e alle sue sorelle: “Tutto è ispirazione. Ciò che ti è successo diventa materiale da raccontare”. L’attenta osservazione dei minimi dettagli, dei singoli attimi, degli incidenti e delle situazioni infelici diventa materiale per una scrittura realistica e umoristica, capace di trasformare un qualsiasi evento  in qualcosa di interessante e spassoso. Questa è stata la grande abilità di Nora Ephron.

La sua vita è stata materiale di scrittura fino alla malattia. Quello è stato l’unico evento della sua vita  che non  ha condiviso con il pubblico e che ha tenuto nascosto  persino a molti dei suoi amici più cari.

Nel film Meryl Streep, Meg Ryan, Tom Hanks, Lena Dunham, Rosie O’Donnell, Rob Reiner, Steven Spielberg, Gay Talese, Mike Nichols, l’ex marito e padre di Jacob, Carl Bernstein (il cui divorzio ispirò il libro e poi il film “Affari di cuore“) e molti altri raccontano candidamente diversi aneddoti, spesso divertenti, eppure questa schiera di narratori lascia trapelare un senso di malinconia, quella di chi è stato lasciato solo e si sente spaesato.

La mia non poteva che essere una dichiarazione d’amore. Se non l’avete visto, fatelo. Concedetevi 89 minuti, magari con un pacchetto di fazzoletti a portata di mano.

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Nora Ephron in 2012. (photo: Hilary McHone/NY Magazine)

 

“When I buy a new book, I always read the last page first, that way in case I die before I finish, I know how it ends”, Harry (Billy Crystal) explained to Sally (Meg Ryan) in When Harry met Sally written by Nora Ephron.

It was right then that I fell in love with Nora Ephron. Many of the things she wrote are so engraved in my memory that even when I found myself choosing between a black coat and a red one I remembered what she said about red coats, “Never, ever buy a red coat!”, so my choice became obvious. It’s like when a particular thing your mother, your grandmother or your aunt used to repeat and suddenly that thing pops into your mind.

A few days ago I watched “Everything is copy” on Sky Arte, the HBO documentary on her life, written and directed by her son Jacob Bernstein.

The documentary title is a kind of mantra that sums up the life of this extraordinary journalist, screenwriter and director. Daughter of two Hollywood scriptwriters, the mother always told Ephron and her three sisters: “Everything is copy. Whatever happened in your life is material to be used in your writing.”  The careful observation of details, single moments, accidents and unhappy situations become material for a realistic and humorous writing, able to turn any event into something interesting and funny. This was Nora Ephron’s greatest ability.

She used her own life as material  for her writings but she never went public with her illness. That was the only event in her life that she did not share with the public and she had kept secret from even her closest friends.

In this documentary Meryl Streep, Meg Ryan, Tom Hanks, Lena Dunham, Rosie O’Donnell, Rob Reiner, Steven Spielberg, Gay Talese, Mike Nichols, Nora’s ex-husband and Jacob’s father, Carl Bernstein (whose divorce from Ephron inspired her to write the book novel and ultimately the screenplay for “Heartburn”) and many others candidly tell different stories, often funny, but yet this group of narrators exudes a sense of melancholy, the same feeling you have when you feel alone and a bit lost.

This post could not but be a declaration of love. If you haven’t watched it, then do it. Allow yourself 89 minutes and keep a box of tissues on hand.

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5 Books for Christmas

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1.Elsa Schiaparelli: A Biography by Meryle Secrest

Elsa Schiaparelli era una stilista di origini italiane che fondò a Parigi un’importante casa di moda. Famosa per i suoi progetti sartoriali con i surrealisti come Salvador Dalì e Jean Cocteau, era considerata la più grande antagonista di Coco Chanel.

Elsa Schiaparelli was an Italian-born fashion designer who established an important couture house in Paris. Known for her sartorial projects with Surrealists like Salvador Dali and Jean Cocteau, she was considered Coco Chanel’s greatest rival.

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Viene ricordata per il suo uso audace del colore e per aver inventato il colore rosa shocking. Il suo colore distintivo è stato utilizzato per il suo primo profumo, Shocking, lanciato nel 1937.

Nel 2012 il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art ha organizzato una mostra dal titolo Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations.

She is remembered for her bold use of colour and she invented the shocking pink colour. Her signature colour was used for her first fragrance, Shocking, which was launched in 1937. In 2012 the Costume Institute of The Metropolitan Museum of Art organized  an exhibition entitled Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations.

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2.How to Be Parisian Wherever You Are: Love, Style, and Bad Habits by Anne Berest, Audrey Diwan, Caroline de Maigret, and Sophie Mas.

Quattro splendide donne francesi, rivelano ciò che significa davvero essere una donna parigina: come si veste, si diverte e si comporta.

Caroline de Maigret è una modella parigina, produttrice musicale e musa di Lancôme. Sophie Mas è una produttrice cinematografica. Anne Berest è una scrittrice. Audrey Diwan è una sceneggiatrice e magazine editor.

Four gorgeous French women, reveal what it really means to be a Parisian woman: how they dress, entertain, have fun and attempt to behave themselves. Caroline de Maigret is a Parisian model, music producere and muse of Lancôme. Sophie Mas is a filmmaker. Anne Berest is a novelist. Audrey Diwan is a scriptwriter and magazine editor.

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3. A Kitchen in France: A Year of Cooking in My Farmhouse by Mimi Thorisson.

L’affascinante autrice del food blog Manger ha pubblicato il suo primo libro di cucina lo scorso ottobre, in cui racconta la storia della sua vita in Médoc, Francia, con il marito fotografo, i figli e i cani.

The charming author of the Manger food blog launched her first cookbook last October. She tells the story of her life in Médoc, France, with her photographer husband, children and dogs.

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4.Not That Kind of Girl: A Young Woman Tells You What She’s ‘Learned’ by Lena Dunham

Ha festeggiato l’uscita del suo primo libro con una serie di 12 video su YouTube in cui ha risposto alle domande dei fan. La Dunham è la creatrice di Girls, l’acclamata serie televisiva della HBO e il suo libro è una sorta di libro di autobiografia, una raccolta di racconti personali.

https://www.youtube.com/channel/UCETNuDGcBVT5hAao-bSkW0Q/feed

She celebrated her first book by creating a series of 12 YouTube videos where she answered fans’ questions. Ms. Dunham is the creator of the acclaimed HBO series Girls and her book is a kind of memoir, a collection of personal essays.

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5.En Brogue: Love Fashion. Love Shoes. Hate Heels: A Girl’s Guide to Flat Shoes and How to Wear them with Style by Hannah Rochell .

Hannah Rochell ama le scarpe basse. Lei è fashion features editor della rivista InStyle e autrice di EnBrogue.com, un blog dedicato alla sua passione per le scarpe basse.

Hannah Rochell loves flat shoes. She is fashion features editor at InStyle magazine and author  of EnBrogue.com, a blog dedicated to stylish flat shoes.

 

Anatomia di una tazzina blu

Se amate l’interior design e state cercando la giusta ispirazione per una nuova casa o se, molto più semplicemente, volete cambiare look ad una stanza, dovete visitare la tazzina blu. Camilla, autrice di questo interessantissimo blog, ha vinto il primo Premio Originalità del concorso BLOG-IN di Ikea Italia.

 

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Com’è nata “la tazzina blu“?
La tazzina blu è nata tre anni fa dall’urgenza di collezionare immagini d’interni… Sono sempre stata una fanatica delle collezioni, e dopo aver creato il mio archivio “cartaceo” di riviste, ho deciso di crearne uno sul web in modo da poter condividere (e commentare) i miei colpi di fulmine con altre persone appassionate d’interior come me.

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Cosa collezioni?
Colleziono riviste d’arredamento e sono abbastanza ossessiva nell’atto dell’archiviazione… Mi piace vederle tutte “schierate” in ordine cronologico nei loro raccoglitori. Se scoppiasse un incendio credo che sarebbero la prima cosa che metterei in salvo 🙂

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La tua ossessione attuale ( in termini di interior design ecc.)
Ultimamente mi sento molto attratta dal lavoro dei nuovi designer olandesi , bravissimi ad unire l’estetica minimal del nord al loro gusto eclettico combinando improbabili colori fluo al legno chiaro o al bianco.
Se nella prossima vita rinascessi oggetto, sarei sicuramente una creazione di Scholten & Baijings, la mia coppia di designer preferita del momento. www.scholtenbaijings.com

La tua palette di colori del momento
La palette di colori che mi rispecchia di più attualmente è sui toni neutri della terra, mescolati ai grigi. Ma devo ancora capire qual è il colore che mi fa sentire più a mio agio…

image007 Che cosa ti ispira?
Questa è una domandona… Traggo ispirazione da molte cose, molto spesso intravedo il bello anche dove non penseresti mai di trovarlo, e cerco di trarre spunti un po’ da tutto ciò che mi circonda. Già scrivere sul blog è un esercizio di creatività molto importante, come se fosse un circolo vizioso. Più scrivo e più mi sento ispirata…Se mi fermo è la fine. Sono molto concentrata su tutto ciò che fa “arredo”, ma ammetto di trovare ottimi spunti anche nella moda e nell’arte.

Stai ristrutturando il tuo appartamento. Quali sono gli errori da evitare in una ristrutturazione?                                                                        

Un erroraccio è quello di dare troppo retta alle tendenze del momento, o di progettare la casa a misura di “rivista”. Prima di tutto bisogna ascoltare se stessi e focalizzarsi bene sui propri bisogni. Nella vita può capitare di ristrutturare la propria casa una, o al massimo due volte, non dobbiamo perdere l’occasione di creare qualcosa a nostra misura.

Quale stanza preferisci progettare e arredare?
Questa domanda è la più difficile di tutte… Mi piacciono tutti gli spazi domestici e non c’è una stanza in particolare che preferisco rispetto alle altre.
Direi la camera da letto ma mi sono resa conto che, pur sembrando semplice da progettare, è la stanza che mi ha messo più in crisi nella fase progettuale della mia ristrutturazione… Ok, dico camera da letto.

Qual è la tua scenografia cinematografica preferita? Di quale film?
Pur non essendo una grande fan dei film in costume, ho adorato com’è stato curato ogni minimo dettaglio nel film Marie Antoinette di Sofia Coppola… Versailles con i suoi stucchi dorati rococò e le tappezzerie rosa sembrava un enorme cupcake.

 

'Marie-Antoinette' film - 2006

5 cose da fare a Padova
1. Fare un giro tra le bancarelle di frutta e verdura di Piazza delle Erbe (possibilmente di mattina) e magari comprarci delle fragole.
2. Perdersi di sera nei vicoli del ghetto ebraico, con un bicchiere di vino in mano dopo aver mangiato in qualche osteria tipica
3. Snobbare tutti gli splendidi musei per cercare e toccare tutte le opere street art di KennyRandom sparpagliate per la città
4. In primavera, se è una bella giornata, passare qualche ora all’orto botanico. Se invece piove consiglio di visitare i musei snobbati al punto 3
5. Sempre se si tratta di una bella giornata, affittare una barca per fare il tour del fiume che circonda Padova. Il massimo sarebbe far guidare la barca ad un amico mentre ci si mangia le fragole comprate al mercato di Piazza delle Erbe.

Posso aggiungere una sesta cosa? Mangiare la pizza da Orsucci… Il posto è un buco ma la pizza è speciale… Buonissima! E’ più piccola di una pizza normale e te la servono su un foglio di carta.

Cosa fai quando non scrivi sul tuo blog?
Quando non scrivo sul blog cerco di concentrarmi sul progetto che sto preparando per l’esame del corso di arredamento d’interni che sto frequentando… Devo consegnarlo i primi di maggio, poi sarò ufficialmente una progettista d’interni 
Inoltre sono coinvolta in una sorta di “Factory” tutta la femminile… Si chiama Cipria. Organizziamo eventi a tema nei club ed ognuna di noi ha un preciso compito, il mio è quello di allestire e scrivere sul blog. (cipria.org)

Qual è il migliore consiglio che hai ricevuto?
Il miglior consiglio che abbia mai ricevuto me l’ha dato l’architetto (una donna con cui sono molto in sintonia) che mi sta aiutando a ristrutturare casa… All’inizio la mia idea era quella di rivoluzionare il meno possibile l’appartamento (nonostante fosse proprio poco funzionale) perché ero sicura che magari in un secondo tempo avrei fatto una seconda ristrutturazione più radicale. Ma lei mi ha fatto capire che ristrutturare una volta per tutte ed in modo “definitivo” sarebbe stata l’opzione migliore, nonostante l’aumento sostanziale delle tempistiche e delle spese. Adesso sono molto soddisfatta di questa scelta coraggiosa che ho fatto.

 


 

If you love interior design and you’re looking for the right inspiration for a new home or if you just want to change the look of a room, you have to visit la tazzina blu. Camilla, the author of this very interesting blog, won first place for originality in the IKEA BLOG-IN Contest in Italy.

Where did you get the idea for “la tazzina blu”?
La tazzina blu was created three years ago because I urgently needed to collect interior design photos… I’ve always been a fan of collecting, and after having created my “paper” archive of magazines, I decided to create one on the web where I could share (and talk about) the things I love with people who share my enthusiasm and interest for interior design.

What do you collect?
I collect interior design magazines and I’m quite obsessed with archiving… I like to see all of them “lined up” in chronological order in their binders. If a fire broke out, I think they’d be the first thing I’d save!

What’s your current interior design obsession?
Lately, I have been particularly drawn to the work of new Dutch designers. They are great at combining North European aesthetic minimalism with their eclectic style, combining unusual fluorescent colours with with light-coloured or white wood.
In the next life I’d love to come back as an object designed by Scholten & Baijings, who are my favourite pair of designers at the moment. http://www.scholtenbaijings.com

What’s your current colour palette?
The current colour palette that best reflects my taste is in natural earth tones mixed with shades of grey. But I have yet to find which colour makes me feel most at home…

What inspires you most?
That’s a big question; I get inspired by all sorts of things. I often see beauty where you’d never think to find it, and I try to draw inspiration from the things going on around me. Writing a blog is a very important creative exercise for me. It’s kind of a vicious cycle: the more I write, the more I feel inspired…If I stop it will be the end. I am very focused on everything about interior design, but I admit I love finding great ideas in fashion and art.

You’re currently renovating your apartment. What are the mistakes to avoid when renovating?
One big mistake is paying too much attention to current trends, or designing your home based on interior design magazines. First of all, you need to listen to yourself and focus on your own needs. You’re likely to renovate once or twice in your lifetime and you shouldn’t miss the opportunity to create something personal and unique.

What’s your favourite room to design and decorate?
That’s the hardest question to answer…I like all domestic spaces and there isn’t one room in particular that I prefer more than others.
I would say the bedroom but I realised that, even though it seems easy to design, it’s the room that caused me most trouble when planning my renovation… Ok, I’ll say the bedroom.

What’s your favourite movie set?
While I’m not a big fan of costume dramas, I loved the attention to every tiny detail in Sofia Coppola’s film “Marie Antoinette”; with its Rococo gilded stucco works and pink upholstery Versailles looked like a huge cupcake.

5 Things to do in Padua
1. Go for a walk around the fruit and vegetable stands in Piazza delle Erbe (possibly in the morning) and maybe even buy some strawberries.
2. Spend an evening getting lost around the streets of the Jewish ghetto , with a glass of wine in hand after having eaten at a typical osteria.
3. Shun all the wonderful museums to go find and discover all the street art by KennyRandom dotted around the city.
4. On a beautiful spring day, spend a few hours at the botanical garden. If it’s raining, I recommend visiting the museums you previously avoided.
5. Once again, if it’s a beautiful day, rent a boat and take a tour along the river around Padua. The best option would be to let a friend steer the boat while you eat the strawberries you previously bought at the Piazza delle Erbe market.

May I add a sixth thing? Eating pizza at Orsucci …The place is a dive but the pizza is special, really delicious! It’s smaller than a normal pizza and they serve it on a sheet of paper.

What do you do when you are not writing your blog?
When I’m not writing my blog, I try to focus on the project I’m preparing for the final exam of the interior design course I’m taking. I have to hand it in at the beginning of May, and then I’ll officially be an interior designer 
I’m also involved in a sort of female “Factory”: it’s called Cipria. We organise themed events in clubs and each of us has specific tasks to perform. I organise and write blog posts (cipria.org).

What’s the best piece of advice you’ve been given?
The best advice I’ve been given came from my architect (I’m very in tune with her) who is helping me to renovate my home: at first my idea was to alter the apartment as little as possible (even though it was not really practical) because I was sure that I’d have to make a second, more radical renovation at a later date. But she helped me to understand that the best option was to renovate it all in one “final” go, despite the substantial increase in timing and costs. Now I am really happy with the bold choice I made.