Anatomie de Manuche

C’è una ragazza sarda che vive a Barcellona. Ama i gatti, il , il mare e il sole.
Ha sviluppato una sana dipendenza dalla carta, dal vintage e dai libri.
Lei è Emanuela Porceddu e se agitate ben bene questi elementi otterrete  Manuche -Postcards from….

il_fullxfull.468880514_pf6n

Perché nasce Manuche, Postcards from…?
Manuche – Postcards from nasce dalla ricerca di una cartolina da inviare alla mia famiglia. Mi ero appena trasferita a Barcellona e ogni giorno percorrevo la città in lungo e in largo, macinando chilometri e sempre con la macchina fotografica al collo. Desideravo inviare una cartolina alla mia famiglia ma nessuna di quelle presenti nei vari negozietti rispecchiava l’idea che io mi ero fatta della città, da lì l’idea di creare io stessa delle cartoline partendo dalle mie fotografie. Un giorno, per puro caso, la cartolina è diventata un notebook…

Quali materiali usi per le tue creazioni?
Carta riciclata di diversi tipi e diverse grammature e cotone per la rilegatura, ma da un po’ di tempo è nata la voglia di sperimentare altri materiali e altri tipi di stampa.

A cosa stai lavorando al momento?
E’ in fase di elaborazione una nuova collezione di notebooks totalmente dedicata alla Sardegna, diversa da quelle a cui ho lavorato sino ad ora, ma sono ancora in fase sperimentale!

Dove trovi ispirazione?
L’ispirazione nasce da tutto ciò che nel corso della mia vita mi ha affascinato e che su cui si è costruito il mio gusto: il vecchio cinema, dettagli dei grandi romanzi dell’800-900, le illustrazioni scientifiche del secolo scorso, i mercatini e le botteghe d’antiquariato.

Cosa collezioni?
Ovviamente cartoline antiche e vecchie fotografie!

1521519_731852226839470_610847752_n

Vecchio film preferito
Jules et Jim

tumblr_ltc2xecu8E1r3c8g0o1_500

5 pezzi vintage nel tuo armadio
Aiuto! Allora… Delle scarpe stile “Oxford” di mia madre che credo abbiano più di 20 anni, bellissime, poi una camicetta con abbottonatura sulla schiena che credo risalga agli anni ’70, perfetta con un paio di jeans a vita alta, e al dito una bella fede sarda che più vintage non si può!
Manca il quinto pezzo, mannaggia…posso far passare la mia Olympus Om-10?

Di quali abitudini passate e forse perse senti di più la nostalgia?
Le belle lettere scritte a mano. Rivelo un segreto, il mio compagno mi ha conquistata così…

Il tuo sogno di felicità
Che tutto prosegua come in questo momento.

5 cose da fare a Barcellona
Non elencherò le cose che tutti farebbero andando a Barcellona, come visitare Parc Guell, la Pedrera ecc. Oltre i suoi monumenti il bello è respirare l’aria di questa meravigliosa città di cui sono totalmente innamorata.
1. Camminare fino a sentire male ai piedi tutta la città vecchia, percorrerla in lungo e in largo perdendosi fra i viottoli fino ad arrivare al mare.
2. Mangiare almeno una volta al Can Mano, trattoria storica della città nel cuore della Barceloneta, dove si può gustare pesce freschissimo a un ottimo prezzo godendo di un ambiente unico.
3. Visitare le esposizioni del CCCB, il centro di cultura contemporanea. Ogni giorno si può trovare qualcosa di interessante.
4. Se si ama il flamenco o si vuole assistere a un vero spettacolo di flamenco bisogna fare un salto al Jazzsi il venerdì sera, al Raval. Attenzione a non arrivare troppo tardi o sarà impossibile entrare!
5. Fare un salto a Gracia, barrio fuori dalle rotte turistiche, vera è propria bomboniera con ritmi da piccolo paese ed estremamente vivo dal punto di vista artistico.

Dove possiamo acquistare le tue creazioni?
Sul mio shop Etsy www.etsy.com/shop/ManuchePostcardsFrom e in diversi negozi sparsi per l’Europa.

il_570xN.458601254_3xbw

 There is a Sardinian girl who lives in Barcelona. She is a cat, tea, sea, and sunny lover.
She is a paper, vintage and books addicted.
She is Emanuela Porceddu. Shake these things and get Manuche -Postcards from….

1382999_673255319365828_1195570682_n

Why did you start “Manuche, Postcards from…”?
My idea for “Manuche – Postcards from…” came when I was looking for a postcard to send to my family. I had just moved to Barcelona, and every day I walked the city far and wide, covering many miles and always with my camera around my neck. I wanted to send a postcard to my family, but none of those in the various shops reflected the idea that I had of the city. This gave me the idea of creating postcards myself based on my photographs. One day, by chance, these postcards became a notebook…

il_570xN.577260651_7rrx

What materials do you use to make your own creations? Recycled paper of different types and weights and cotton for the binding, but for a while now I’ve wanted to experiment with other materials and other types of printing.

What are you working on right now?
I’m developing a new collection of notebooks totally dedicated to Sardinia, something different from what I have been working on so far, but they are still at an experimental stage!

Where do you find inspiration?
My inspiration comes from everything that has fascinated me throughout my life and everything that is behind my sense of style: old cinema, certain details from the great novels of the 19th and 20th centuries , 20th-century scientific illustrations, local markets and antique shops.

What do you collect?
Obviously antique postcards and old photographs!

560071_561502610541100_107163073_n

What’s your favourite old movie?
Jules and Jim

Tell us about 5 vintage pieces in your closet.
Help! Well, a beautiful pair of my mother’s ”Oxford” shoes which I think are about 20 years old, then a blouse with a button placket on the back which I think dates back to the 70s and is perfect with a pair of high waist jeans, and this beautiful Sardinian wedding ring on my finger which couldn’t be any more vintage!
I’m missing a fifth piece, damn… can I include my Olympus OM-10?

What past or maybe lost habits do you feel most nostalgic about?
Beautiful handwritten letters. I’ll tell you a little secret: that’s how my boyfriend seduced me…

What is your dream of happiness?
I hope that everything stays as it is.

Give us 5 things to do in Barcelona
I will not list all the things that everyone does when they go to Barcelona, like visiting Parc Guell, La Pedrera etc. Besides its monuments, the best thing is to take in the air of this wonderful city which I’m totally in love with.
1. Walk through the old town until your feet hurt, walk up and down, getting lost down the alleyways until you reach the sea.
2. Eat at least once at Can Mano, a historic restaurant in the heart of Barceloneta, where you can eat the freshest seafood at a great price while enjoying a unique atmosphere.
3. Visit the exhibitions at the CCCB, the Barcelona Contemporary Culture Centre. You can find something interesting there every day.
4. If you love flamenco or you want to see a real flamenco show, you have to visit Jazzsi on a Friday night, in the Raval. Don’t arrive too late or you won’t get in!
5. Take a trip to Gracia, a district off the beaten track, it’s a real gem with the pace of a small town but extremely lively from an artistic point of view.

Where can we buy your creations?
At my Etsy shop www.etsy.com/shop/ManuchePostcardsFrom or in several stores across Europe.

Anatomie de “Sine Modus”

Sine Modus nasce nel 2012 dall’amicizia tra Chiara e Manuela, e dalla loro passione per il vintage. Lo scorso ottobre Sine Modus ovvero Chiara e Manuela hanno aperto il loro store Sine Modus Milano in via Pomponazzi 22.

BsgD9ewIMAAu7u0.jpg large

I turbanti Sine Modus sono realizzati a mano, con stoffe che deriviamo da capi vintage o second-hand scelti con cura e tanta selezione per avere così tessuti esclusivi: gonne, camicie, abiti vengono smontati per essere rielaborati nella forma di questi splendidi copricapi.

Il turbante è un accessorio sofisticato ed elegante che ricorda le dive hollywoodiane degli anni 70 e che resta un pezzo immancabile nel guardaroba di ogni donna.

SineModus-e1392229821385

Com’è nata la vostra passione per la moda vintage?
La nostra passione si può dire risalga alla nostra infanzia, quando entrambe andavamo ai mercatini dell’usato, molto frequenti giù da noi in Campania, dove puoi trovare dei capi meravigliosi, delle vere chicche, dei tesori di tessuto, semplicemente rovistando un po’ nel mucchio di “panni” che gli ambulanti vendono a poco. Fra le “pezze americane” (così le chiamano al sud) è nato tutto. Poi chiaramente ci siamo documentate, abbiamo approfondito l’argomento e allora è subentrata una maggiore ricerca, in negozi specializzati, spesso anche a Londra.

1937493_540805516065334_4735199125723110669_n-720x300

Che cosa vi ispira?
Ci ispira unicità, esclusività, eleganza, personalità.

Come si indossa il turbante?
Non c’è una regola per indossare un turbante, va bene sempre, in qualsiasi momento della giornata, con qualsiasi stile, è un accessorio da portare con disinvoltura, solo così ti “vestirà”, regalandoti quel tocco in più, che fa la differenza.

SineModus

Dove trovate i tessuti per realizzare i vostri turbanti?
I nostri turbanti vengono realizzati a mano da noi, nel nostro laboratorio qui a Milano e impieghiamo tessuti che ricaviamo da capi vintage. Molto spesso succede che vecchie gonne, vestiti, camicie presentino tessuti e fantasie meravigliose, ma magari qui o lì un po’ rovinati o obsoleti nello stile, da qui la scelta di ridare loro nuova vita.

Se aveste spazio illimitato cosa collezionereste?
Manuela sicuramente cappelli, io gioielli.

I 5 pezzi vintage da avere
l tubino in macramè, un montone, un Borsalino, un gioiello, un trench di Burberry.

Di quali abitudini passate e forse perse sentite di più la nostalgia?
Io ho nostalgia del risveglio nella mia casa d’origine, a Paestum, dove ancora abitano i miei genitori, svegliarsi lì significa fare colazione con loro e poi andare a fare una passeggiata al mare, gesti semplici, ma che riempiono il cuore. Manu: “il pranzo domenicale dalla nonna materna.

Come nasce l’idea di un negozio a Milano?
E’ stata la naturale evoluzione del nostro lavoro, portato avanti negli ultimi due anni sui social e con il nostro sito internet. Avevamo bisogno di un laboratorio e di un luogo fisico dove poter interagire personalmente con le clienti, poiché lo scambio, di pareri e valori, dal vivo dà un valore aggiunto al nostro lavoro.

10801858_564221283711749_725780977422752274_n

L’angolo preferito del vostro negozio
Più che un angolo è una parete, realizzata in modo che sembrasse antica e sulla quale abbiamo voluto due specchi barocchi. E’ evocativa e calda.

Il vostro sogno di felicità
Che questo lavoro si evolva ancora, per poter comunicare attraverso quello che sarà un vero e proprio concept la nostra passione per l’arte, la letteratura, il design oltre che per la moda.

5 cose da fare a Milano
Fare un salto in Corso Como, presso la Galleria Sozzani (dove ci sono sempre delle bellissime mostre di fotografia), andare allo spazio Oberdan, per le rassegne di Cinema d’epoca, mangiare Sushi al Temakinho, andare a ballare al Tunnel al sabato per la serata Le Cannibale, passeggiare nei giardini Indro Montanelli, in Porta Venezia per poi rifugiarsi al Gam, una galleria di Arte Moderna meravigliosa.

10374000_10152441295359875_135806692918728292_n-600x600

 

Sine Modus was born out of the friendship between Chiara and Manuela, and a shared passion for vintage in 2012. Last October they opened their store Sine Modus Milano in Via Pomponazzi 22. The turbans Sine Modus are entirely handmade with fabrics from vintage or second-hand exclusive fabrics: skirts, shirts, clothes  processed to become these gorgeous hats. The turban is a sophisticated and elegant accessory that is reminiscent of the Hollywood stars in the 70s and remains a must in every woman’s wardrobe.

Where did your passion for vintage fashion come from?
Our passion dates back to our childhood, when we both went to flea markets in Campania, where you can find some wonderful pieces, hidden gems, treasures of fabric, just poking out of  huge pile of clothings sold by street vendor. Everything started from the “American pieces” (as they call them in Southern Italy). Then of course we researched, we examined the subject, and we made research in specialty stores, often in London.

What inspires you most?
We are inspired by uniqueness, elegance and personality.

How to wear a turban
There is no rule to wear a turban, it is always perfect, at any time of the day, with any style. It is an easy to wear accessory, just wear it with nonchalance, and it will go the extra mile making the difference.

Where do you find the fabrics for your turbans?
Our turbans are handmade by us in our workshop here in Milan and we use materials deriving from vintage pieces. It happens very often that old skirts, dresses, blouses with wonderful fabrics and patterns, a little spoiled or outdated in style, are given a new life.

If you had unlimited space what are the things you would collect?
Manuela definitely hats, and I’d collect jewels.

5 vintage must-have items
A macramé sheath, a shearling, a Borsalino hat, a jewel, a Burberry trench coat.

What past or maybe lost habits do you feel most nostalgic about?
I miss waking up in the house where I was born, in Paestum, where my parents are still living, waking up there means having breakfast with them and then go for a walk by the sea, simple gestures, but they feel your heart. Manu: “Sunday lunch at her maternal grandmother.

Where did you get the idea for your shop in Milan?
It was the natural evolution of our work carried out over the last two years on the social media and on our website. We needed a lab and a physical place where you can interact personally with your customers, as the exchange of opinions and values in person gives added value to our work.

10176133_565482716918939_4618301557256523541_n

Favourite corner of your shop
It’s more than just a corner, it’s a wall realized in a way that seems ancient and where we wanted two baroque mirrors. It’s evocative and warm.

What is your dream of happiness?
We want to improve our project, to be able to communicate through a real concept our passion for art, literature, design as well as for fashion.

Give us 5 things to do in Milan
Take a walk through the Corso Como’s racks and displays, Galleria Carla Sozzani worths a visit (there are always striking photo exhibits), visit Spazio Oberdan is the location for screenings and initiatives of the Fondazione Cineteca Italiana, eating Sushi at Temaquino, go dancing at the Tunnel on Saturday night for “Le Cannibale” event, take a stroll through the Indro Montanelli Public Gardens, in Porta Venezia and then visit GAM, a wonderful Gallery of Modern Art.

Being Cristiana Crisafi

Una delle cose più belle di avere un blog è la possibilità di conoscere persone interessanti.

Qualche tempo fa una ragazza ha lasciato qui un dolcissimo commento. Mi sono incuriosita, l’ho contattata e ho scoperto che  è una di quelle ragazze in gamba, che tanto stimo!

Cristiana Crisafi è creatrice e sviluppatrice di blog di stile e collabora con diverse testate online che si occupano di moda e nuove tendenze.

Lavora per un nuovo brand genovese di occhiali artigianali ed è l’autrice del libro “Vintage! Caccia al tesoro nel cassetto della nonna”.

Io l’ho letto e ve lo consiglio vivamente. Un must per chi ama il vintage e la moda!

summer 010

Per conoscere meglio Cristiana leggete le sue risposte alle mie domande.

Com’è nata la tua passione per la moda vintage?
La mia passione per il vintage deriva da mia madre. Il suo guardaroba non è molto vintage, ma é lei che mi ha insegnato l’amore per le belle cose, gli abiti ben rifiniti e il buon gusto. Con queste premesse è stato facile avvicinarsi al vintage, visto che gli abiti delle epoche passate sono maggiormente curati nei dettagli e nelle stoffe. Con ciò non dico che gli abiti attuali siano sempre cuciti sommariamente o che i tessuti non siano pregiati, solo si lavora meno a mano e maggiore é l’uso di materiali sintetici.

Il decennio della moda che preferisci
L’epoca che preferisco va dalla fine degli anni ’40 all’inizio degli anni ’60. La forma del mio corpo si avvicina di più ai tagli di quell’epoca anche se il mio armadio è pieno zeppo di abiti a trapezio degli anni ’60! Predico bene e razzolo male!

Come nasce l’idea del tuo libro?
L’idea del libro non è nata da me, anche se da sempre ho la passione per la scrittura. Grazie a una rubrica su magazine on line di moda e ad un blog che curavo, la casa editrice mi ha contattata chiedendomi se volevo scrivere un libro sul vintage. Ho ovviamente accettato ed è stata una bellissima esperienza, soprattutto perché ho conosciuto tante persone che come me sono amanti del vintage.

5 pezzi vintage nel tuo armadio
Un vestito a fiori anni ’50, un paio di pantaloncini Levi’s a vita alta, un paio di jeans a zampa di elefante anni ’70 rubati a mia mamma, un Borsalino nero e un vestito di seta terra di siena anni ’60!

Nel tuo libro ci inviti ad osare mixando capi, colori e stili. Quali sono, secondo te, gli errori da evitare?

Il primo errore da evitare e anche quello che mi fa più drizzare i capelli è l’esagerazione. Alcuni abiti vintage hanno bisogno di essere mixati con capi moderni, perché il rischio più grosso che si corre è quello di sembrare mascherati. Bisogna stare attenti a non mischiare insieme capi di epoche troppo diverse, come ad esempio vestirsi anni venti con scarpe anni ’80! Ma la cosa più importante da tenere a mente é che non si deve acquistare un capo solo perché é bello, ma bisogna sentircisi a proprio agio in ogni circostanza.

Cosa cerchi quando vai ai mercatini?
Quando vago per i mercatini il mio sguardo viene sempre catturato da borse e accessori. Forse perché non sono affatto rapida nell’acquisto di un abito, devo provarlo più e più volte, pensare con che scarpe abbinarlo e via dicendo. Invece per quanto riguarda le borse non ho limiti: ne ho tantissime! Un rapido consiglio per i mercatini: fate conoscenza con il venditore, vi troverete più a vostro agio nell’acquisto e vi darà ottimi consigli utilissimi!

Cosa collezioni?
Non sono un’amante delle collezioni, ma l’unica cosa amo avere sono le locandine di vecchie fiere o mostre. Soprattutto quelle francesi!

Di quali abitudini passate e forse perse senti di più la nostalgia?
Delle feste di paese dove tutti ballano e indossano il vestito buono. I pranzi della domenica dove partecipa tutta la famiglia. La radio. Il cinema all’aperto sotto le stelle. Le piccole botteghe e gli abiti sartoriali, ma spero che almeno per questi ultimi si possa porre rimedio!

index

La tua wishlist vintage
Sono anni che cerco una gonna a ruota rossa e un tubino nero che sia perfetto per il mio corpo. Vorrei trovare (utopia) una borsa Chanel compatibile con le mie tasche ma mi accontenterei anche di una Kelly di Hermés! In ultimo un bellissimo trattore blu vintage!

5 cose da fare a Genova
Quando vengono persone da fuori a trovarmi, la prima cosa che faccio fare loro solitamente é una passeggiata serale in spianata Castelletto per vedere tutta Genova dall’alto. Un giro nei vicoli il sabato mattina, quando si fanno le compere nelle botteghe storiche per il pranzo. Un buon aperitivo sulla palafitta dei bagni S. Chiara. Una chiacchierata vintage con Andrea, proprietario di Man and the City e Boccadasse, con la compagnia di un buon amico o di un buon libro.

cristiana 001

One of the most amazing things about writing a blog is having the chance of meeting interesting people. Some time ago a girl left a sweet comment here. My curiosity got the better of me, I contacted her and found out that she is the kind of smart girls I admire! Cristiana  Crisafi is the creator and developer of fashion and style blogs and collaborates with several fashion websites. She works for a new brand of handcrafted eyewear and is the author of the book “Vintage! Caccia al tesoro nel cassetto della nonna”. I read it and I strongly recommend it. It’s a must-read for anyone who loves vintage and fashion! To learn more about Cristiana read her answers to my questions.

Where did your passion for vintage fashion come from?
My passion for vintage fashion comes from my mother. Her wardrobe does not have many vintage items, but she was the one who taught me to love beautiful things, refined clothes and good taste. With this background, it was easy to get into vintage fashion, since more attention was paid to detail and fabric in clothes of yesteryear. By this, I don’t mean that modern clothes are all poorly sewn and that the textiles are low-quality, but that people work less by hand and more synthetic materials are being used.

What is your favourite decade for fashion?
My favourite fashion period runs from the late 1940s to the early 1960s. My body shape works best with the styles of that time, even though my closet is packed full of A-line dresses from the 60s! I don’t practice what I preach!

Where did you get the idea for your book?
I didn’t come up with the idea for the book, even though I have always had a passion for writing. Thanks to my column in an online fashion magazine and a blog that I used to write, the publisher contacted me and asked if I wanted to write a book about vintage styles. I obviously accepted and it was a great experience, especially because I met so many people like me, who love vintage styles.

cristiana 005

Tell us about 5 vintage pieces in your closet.
A 1950s floral dress, a pair of Levi’s high-waisted denim shorts, a pair of 1970s flared jeans stolen from my mother, a black Borsalino and a 1960s silk dark sienna dress!

In your book you invite us to be daring and mix items, colours and styles. In your opinion, what are the mistakes to avoid?
The first mistake to avoid which sends shivers down my spine is overstatement. Some vintage clothes need to be mixed with modern garments, because the biggest risk we run is to look like we’re in disguise. But you should be careful not to mix items from eras that are too diverse, such as dresses from the 20s with shoes from the 80s! But the most important thing to bear in mind is that you should not buy an item just because it’s beautiful, but rather you have to feel comfortable with it in all aspects.

What do you look for when you go to street markets?
When I wander through street markets my eye is always caught by bags and accessories. Maybe because I’m not quick at all when I buy a dress, I have to try it on over and over again, thinking about what shoes go with it and so on. But I don’t have any limits when it comes to bags: I have so many! Here’s a quick tip when going to markets: get to know the sellers, you’ll be more comfortable when making a purchase and they’ll give you great pieces of useful advice!

What do you collect?
I don’t love collecting, but the one thing I love to have are posters of old fairs or exhibitions, especially the French ones!

What past or maybe lost habits do you feel most nostalgic about?
Village fairs where everyone dances and wears their best dress. Sunday lunches with the whole family. The radio. Open-air cinemas under the stars. Small shops and tailored clothes, but I hope we can at least remedy the latter!

What’s on your vintage wish list?
For many years now, I’ve been searching for a full red skirt and a little black dress that is perfect for my body. I would like to find (in a perfect world) a Chanel bag which is within my budget, but I’d settle for a Hermès Kelly bag! Finally, a beautiful vintage blue tractor!

Give us 5 things to do in Genoa.
When people come to visit me, the first thing I usually do is take them on an evening stroll at the Castelletto esplanade which overlooks Genoa. Then a walk down the side streets on Saturday morning, when you can go shopping for lunch in the historic shops, followed by a good aperitif on the stilt houses at the Santa Chiara baths. Or have a chat about vintage styles with Andrea, the owner of Man and the City and Boccadasse, enjoying the company of a good friend or a good book.

 

Mercatino dell’antiquariato

Dopo anni di nomadismo anche noi finalmente abbiamo casa!!

Uno spazioso appartamento storico che richiede una profonda ristrutturazione.

Questo singifica che ho la mente affollata di mille idee, progetti e dubbi.  Uno degli aspetti migliori di questa nuova avventura è che avrò un’ottima scusa per non perdermi i mercatini dell’antiquariato!

Mercoledì scorso siamo andati al mercatino dell’antiquariato di Visso, un delizioso paese delle Marche promosso come uno dei Borghi più belli d’Italia.

After some years of nomadism  we finally bought a house!! It’s a spacious historical flat in need of a deep renovation. This means that my mind is crowded with thousands of ideas, projects and concerns. One of the best aspects of this new adventure is that I have a good excuse for not missing vintage markets and antique fairs! On Wednesday we went to the antique market in Visso, an enchanting village in Le Marche  ranked as one of Italy’s Most Beautiful Villages.

Visso appartiene al Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Visso belongs to the Monti Sibillini National Park.

 

Mio marito ha acquistato questa rivista italiana degli anni ’70 su Elvis Presley.

My husband purchased this Italian magazine dedicated to Elvis Presley from the 70s.

visso 2 004

Io ho trovato questa lavagna vintage per la futura camera del mio ometto.

I found this vintage blackboard for my little man’s future room.

lavagna 008

Vi piace? A me molto, ma ha bisogno di un pò di lavoro.

Do you like it? I like it a lot, but it needs some work.