Anatomie de la semaine

Che siate preparati o meno e che vi piaccia o meno, settembre è di nuovo qui! Forse questo post avrebbe dovuto chiamarsi “Anatomia del rientro” perché  rientro è la parola più adeguata e abusata in questo periodo dell’anno. Una parola che crea un mix di inquietudine e allarme in chiunque la legga. Al contrario la parola “ritorno” echeggia tempi andati e classici romanticismi. Il rientro in ufficio, a scuola, a casa dopo le vacanze  suona fastidiosamente come la sveglia alle 6.00 dopo una serata con gli amici.

Se le notifiche sul vostro cellulare sono aumentate probabilmente è perché il gruppo WhatsApp dei genitori della scuola è tornato ad essere attivo e questo, come non bastasse, giusto per ricordarvi che è il momento del rientro a scuola. E’ a questo punto che avrei voluto inserire un articolo ironico e divertente nell’elenco di ciò che ho letto e che mi è piaciuto questa settimana, ma non ho scovato nulla. E voi, ne avete qualcuno da segnalarmi?

Vi lascio comunque qualche link interessante per il weekend:

1.Dal 17 settembre 2016 all’ 8 gennaio 2017, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’Pesaro ospiterà l’imperdibile mostra  “Culture Chanel, La donna che legge“. L’esibizione indaga il rapporto di Gabrielle Chanel con i libri e la scrittura.

 

2. Tutti i film e i documentari sul mondo della moda che potete guardare sin da ora e nei prossimi mesi su Netflix e SkyGo.

3.Annotate sul calendario le date dal 28 al 30 ottobre 2016poiché sono quelle del primo Creative Gathering “Three Acres” che si terrà in Toscana e che è organizzato da Giulia di www.julskitchen.com, Regula di www.missfoodwise.com e Sarka di www.sarkababicka.com.

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4.Non perdetevi l’intervista di Holly Becker del blog decor8 a Massimo Bottura

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Image source: http://decor8blog.com/

 

Non mi resta che augurarvi un fantastico fine settimana settembrino!!

Anatomie de Vivo Vintage

Se siete appassionate di borse vintage,  se avete cercato, acquistato o ricevuto in regalo una favolosa borsa vintage con molta probabilità già conoscerete Vivo Vintage. Vivo Vintage è il sogno di tre persone, nato per caso sul divano di casa. Angelo, la voce narrante del team, mi ha raccontato la loro storia.

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All images via VivoVintage

 

Com’è nata l’idea di Vivo Vintage?

L’idea di vivo vintage è nata dal divano di casa nostra.. guardando alcune trasmissioni su Sky, ci siamo trovati spesso incantati vedendo dei rigattieri che recuperavano in mezzo a tanta “immondizia” dei pezzi favolosi da riportare in vita e da rivendere. Spesso si trovano delle chicche là dove trovi ciò che molti reputano superfluo. Questa ovviamente non è l’unica motivazioni per cui è nato il tutto…

Com’è nata la vostra passione per la moda vintage?

C’è stato un periodo di necessità in cui ci siamo guardati in faccia con Cinzia ed Anna e abbiamo pensato a cosa inventarci per evitare vacche non magre, ma anoressiche… e così un giorno siamo andati al mercato di porta portese a Roma dove abbiamo preso una sola borsa, un BEAUTY di GUCCI che ancora oggi Cinzia conserva come se fosse la prima moneta di Paperon dei Paperoni! Da quella borsa non abbiamo guadagnato un centesimo, ma ci ha dato tanta visibilità e fu così che capimmo che dovevamo puntare sulle borse. Siete un team di tre persone.

Quali sono i vostri ruoli in Vivo Vintage?

Siamo 3 persone … diversissime l’una dall’altra, ma forse questo essere eterogenei ci ha aiutato molto a completare le zone grigie di ciascuno di noi. Cinzia è l’organizzatrice della quotidianità, la contabile, la responsabile degli acquisti e l’economa, colei che ha reso l’idea di un anno fa qualcosa di tangibile. Io (Angelo) sono il “narratore sciocchino” ed il diplomatico del gruppo, quello che non perde mai la pazienza con le nostre amiche (ma continuamente con Anna e Cinzia) e che cura i rapporti prima, durante ma soprattutto dopo la consegna della borsa. Amo le storie e per questo cerco di ascoltarle o narrarle. Mi piace tantissimo sapere dove vanno a finire i nostri pezzetti di cuore, e così parlo spesso con i fidanzati innamorati, i figli che vogliono regalare alle madri un pensiero o più semplicemente con coloro che vogliono assecondare un piccolo momento di egoismo. Anna è il volto di Vivo Vintage. In molte si sono affezionate a lei e citando Jovanotti, è l’elemento umano della macchina. Oltre a metterci la faccia però è colei che mi aiuta nella comunicazione e che si occupa delle autenticazioni sui siti in lingua inglese per le borse firmate che troviamo o acquistiamo da privati.

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Il pezzo più bello trovato/venduto?

Il pezzo più bello trovato ha anche una storia simpatica da raccontare. Trovammo in un mercatino una Chanel che qualche pazza avrà buttato perché rotta in alcune sue componenti. La comprammo ad un prezzo stracciato viste le condizioni. Cinzia all’inizio andò su tutte le furie perché non ama prendere borse rotte, (dato che poi è lei a doverle sistemare) ma una Chanel per quanto rotta, se è autentica va comprata! Alla fine accettò. La portammo ovunque per mesi, ma nessuno sapeva sistemarla senza alterarne il valore. Poi grazie alla sua caparbietà andammo a Roma e ci presentammo direttamente da Chanel. Ritirarono la borsa facendoci firmare un contratto in cui dichiaravamo che il pezzo fosse autentico, altrimenti saremmo stati passibili di denuncia (ovviamente avevamo fatto fare le dovute autenticazioni, dato che le Chanel sono molto imitate).. dopo aver firmato ci dissero che il costo sarebbe stato probabilmente al di sopra dei 300 euro. Senza esitazione accettammo. Dopo un mese ci fu rispedita nel pieno del suo splendore! Era bellissima, ma la cosa più bella fu la lettera di Chanel che ci omaggiava di ogni intervento! Insomma, ora avevamo una Chanel fantastica comprata al prezzo di una Chanel rotta! ❤ fu un colpo di …. Fortuna!

5 cose da fare a Venafro

Venafro ha un centro storico meraviglioso dove spesso facciamo le foto con Anna (all’inizio sfruttando un iphone 4 poi affidandoci a persone più competenti di me :). Ecco, se dovessi consigliare un posto da visitare partirei da lì per poi spostarci a provare piatti e prodotti tipici della nostra terra … roba che nei giorni di natale ti fa lievitare di almeno 4 0 5 kg.

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How was the idea behind Vivo Vintage born?
The idea behind Vivo Vintage was born on our sofa at home ..while watching shows on Sky, we have often been amazed by junk dealers recovering fabulous pieces from the “garbage” to be brought back to life and then sold. Often you find goodies among things considered by many superfluous. This is obviously not the only reason why it all started.

How was your passion for vintage fashion born?
There was a time of need when we looked at each other with Cinzia and Anna and we thought about what to come up with to avoid lean years … and so one day, we went to the market of Porta Portese in Rome and bought one purse, a Gucci beauty case that Cinzia still keeps as if it was Scrooge McDuck’s Number One dime! From that bag we have not earned a penny, but it gave us so much visibility that we understood we should concentrate on bags.

You are a team of three people. What are your roles in Vivo Vintage?
We are three people … and we are very different from each other, but perhaps the fact that we are heterogeneous helped us in filling each other’s gaps. Cinzia is the organizer of the everyday life, the accountant, the purchasing manager and the treasurer, the one that, a year ago, made the idea something tangible. I (Angelo) am the “silly narrator” and the diplomat of the group, the one that never loses patience with our friends (but continuously with Anna and Cinzia) and who handles relations before, during and especially after the delivery of the bag. I love stories and so I try to listen to them or narrate them. I really like to know where the pieces of our heart end up , and so I often talk to the boyfriends in love, the children who want to give a little something to their mothers or simply with those who want to indulge in a little moment of selfishness. Anna is the face of Vivo Vintage. Many are very fond of her and, in Jovanotti’s own words, she is the human element of the machine. In addition to that, she is the one who helps me with communications and who deals with the authentication procedure on English websites for designer bags that we find or buy from private costumers.

What is the most beautiful piece you have ever found/sold?
The most beautiful piece we have ever found has also a funny story to tell. We found a Chanel bag in a flea market that some crazy lady had thrown away because it was broken. We bought it for a ridiculously cheap price due to its state. Cinzia hit the roof as she does not like buying broken items (she is the one who then needs to fix them); however, although broken, an authentic Chanel has to be bought! Eventually, she agreed. We took the bag everywhere for months, but no one could fix it without changing its value. Then, thanks to Cinzia’s stubbornness, we went directly to Chanel in Rome. They took the bag and made us sign a contract in which we stated it was authentic, otherwise we would be liable to prosecution (of course we had to make the necessary authentication, since Chanel items are very commonly forged) .. after signing, they told us that the cost would probably be over €300. We accepted without hesitation. After a month, we were sent the purse back in all its glory! It was beautiful, but the best past was a letter by Chanel explaining the repair was complimentary! So, now we had a fantastic Chanel bought at the price of a broken Chanel! ❤ it was a stroke of luck!

Tell us 5 things to do in Venafro
Venafro has a wonderful historic district where we often take photos with Anna (at the beginning, with an iPhone 4 then relying on more competent people than me ). If I were to recommend a place to visit, I would start from there to then move on to traditional cuisine and products of our land … stuff that during Christmas make you gain at least 4 or 5 kg.

Being Cristiana Crisafi

Una delle cose più belle di avere un blog è la possibilità di conoscere persone interessanti.

Qualche tempo fa una ragazza ha lasciato qui un dolcissimo commento. Mi sono incuriosita, l’ho contattata e ho scoperto che  è una di quelle ragazze in gamba, che tanto stimo!

Cristiana Crisafi è creatrice e sviluppatrice di blog di stile e collabora con diverse testate online che si occupano di moda e nuove tendenze.

Lavora per un nuovo brand genovese di occhiali artigianali ed è l’autrice del libro “Vintage! Caccia al tesoro nel cassetto della nonna”.

Io l’ho letto e ve lo consiglio vivamente. Un must per chi ama il vintage e la moda!

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Per conoscere meglio Cristiana leggete le sue risposte alle mie domande.

Com’è nata la tua passione per la moda vintage?
La mia passione per il vintage deriva da mia madre. Il suo guardaroba non è molto vintage, ma é lei che mi ha insegnato l’amore per le belle cose, gli abiti ben rifiniti e il buon gusto. Con queste premesse è stato facile avvicinarsi al vintage, visto che gli abiti delle epoche passate sono maggiormente curati nei dettagli e nelle stoffe. Con ciò non dico che gli abiti attuali siano sempre cuciti sommariamente o che i tessuti non siano pregiati, solo si lavora meno a mano e maggiore é l’uso di materiali sintetici.

Il decennio della moda che preferisci
L’epoca che preferisco va dalla fine degli anni ’40 all’inizio degli anni ’60. La forma del mio corpo si avvicina di più ai tagli di quell’epoca anche se il mio armadio è pieno zeppo di abiti a trapezio degli anni ’60! Predico bene e razzolo male!

Come nasce l’idea del tuo libro?
L’idea del libro non è nata da me, anche se da sempre ho la passione per la scrittura. Grazie a una rubrica su magazine on line di moda e ad un blog che curavo, la casa editrice mi ha contattata chiedendomi se volevo scrivere un libro sul vintage. Ho ovviamente accettato ed è stata una bellissima esperienza, soprattutto perché ho conosciuto tante persone che come me sono amanti del vintage.

5 pezzi vintage nel tuo armadio
Un vestito a fiori anni ’50, un paio di pantaloncini Levi’s a vita alta, un paio di jeans a zampa di elefante anni ’70 rubati a mia mamma, un Borsalino nero e un vestito di seta terra di siena anni ’60!

Nel tuo libro ci inviti ad osare mixando capi, colori e stili. Quali sono, secondo te, gli errori da evitare?

Il primo errore da evitare e anche quello che mi fa più drizzare i capelli è l’esagerazione. Alcuni abiti vintage hanno bisogno di essere mixati con capi moderni, perché il rischio più grosso che si corre è quello di sembrare mascherati. Bisogna stare attenti a non mischiare insieme capi di epoche troppo diverse, come ad esempio vestirsi anni venti con scarpe anni ’80! Ma la cosa più importante da tenere a mente é che non si deve acquistare un capo solo perché é bello, ma bisogna sentircisi a proprio agio in ogni circostanza.

Cosa cerchi quando vai ai mercatini?
Quando vago per i mercatini il mio sguardo viene sempre catturato da borse e accessori. Forse perché non sono affatto rapida nell’acquisto di un abito, devo provarlo più e più volte, pensare con che scarpe abbinarlo e via dicendo. Invece per quanto riguarda le borse non ho limiti: ne ho tantissime! Un rapido consiglio per i mercatini: fate conoscenza con il venditore, vi troverete più a vostro agio nell’acquisto e vi darà ottimi consigli utilissimi!

Cosa collezioni?
Non sono un’amante delle collezioni, ma l’unica cosa amo avere sono le locandine di vecchie fiere o mostre. Soprattutto quelle francesi!

Di quali abitudini passate e forse perse senti di più la nostalgia?
Delle feste di paese dove tutti ballano e indossano il vestito buono. I pranzi della domenica dove partecipa tutta la famiglia. La radio. Il cinema all’aperto sotto le stelle. Le piccole botteghe e gli abiti sartoriali, ma spero che almeno per questi ultimi si possa porre rimedio!

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La tua wishlist vintage
Sono anni che cerco una gonna a ruota rossa e un tubino nero che sia perfetto per il mio corpo. Vorrei trovare (utopia) una borsa Chanel compatibile con le mie tasche ma mi accontenterei anche di una Kelly di Hermés! In ultimo un bellissimo trattore blu vintage!

5 cose da fare a Genova
Quando vengono persone da fuori a trovarmi, la prima cosa che faccio fare loro solitamente é una passeggiata serale in spianata Castelletto per vedere tutta Genova dall’alto. Un giro nei vicoli il sabato mattina, quando si fanno le compere nelle botteghe storiche per il pranzo. Un buon aperitivo sulla palafitta dei bagni S. Chiara. Una chiacchierata vintage con Andrea, proprietario di Man and the City e Boccadasse, con la compagnia di un buon amico o di un buon libro.

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One of the most amazing things about writing a blog is having the chance of meeting interesting people. Some time ago a girl left a sweet comment here. My curiosity got the better of me, I contacted her and found out that she is the kind of smart girls I admire! Cristiana  Crisafi is the creator and developer of fashion and style blogs and collaborates with several fashion websites. She works for a new brand of handcrafted eyewear and is the author of the book “Vintage! Caccia al tesoro nel cassetto della nonna”. I read it and I strongly recommend it. It’s a must-read for anyone who loves vintage and fashion! To learn more about Cristiana read her answers to my questions.

Where did your passion for vintage fashion come from?
My passion for vintage fashion comes from my mother. Her wardrobe does not have many vintage items, but she was the one who taught me to love beautiful things, refined clothes and good taste. With this background, it was easy to get into vintage fashion, since more attention was paid to detail and fabric in clothes of yesteryear. By this, I don’t mean that modern clothes are all poorly sewn and that the textiles are low-quality, but that people work less by hand and more synthetic materials are being used.

What is your favourite decade for fashion?
My favourite fashion period runs from the late 1940s to the early 1960s. My body shape works best with the styles of that time, even though my closet is packed full of A-line dresses from the 60s! I don’t practice what I preach!

Where did you get the idea for your book?
I didn’t come up with the idea for the book, even though I have always had a passion for writing. Thanks to my column in an online fashion magazine and a blog that I used to write, the publisher contacted me and asked if I wanted to write a book about vintage styles. I obviously accepted and it was a great experience, especially because I met so many people like me, who love vintage styles.

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Tell us about 5 vintage pieces in your closet.
A 1950s floral dress, a pair of Levi’s high-waisted denim shorts, a pair of 1970s flared jeans stolen from my mother, a black Borsalino and a 1960s silk dark sienna dress!

In your book you invite us to be daring and mix items, colours and styles. In your opinion, what are the mistakes to avoid?
The first mistake to avoid which sends shivers down my spine is overstatement. Some vintage clothes need to be mixed with modern garments, because the biggest risk we run is to look like we’re in disguise. But you should be careful not to mix items from eras that are too diverse, such as dresses from the 20s with shoes from the 80s! But the most important thing to bear in mind is that you should not buy an item just because it’s beautiful, but rather you have to feel comfortable with it in all aspects.

What do you look for when you go to street markets?
When I wander through street markets my eye is always caught by bags and accessories. Maybe because I’m not quick at all when I buy a dress, I have to try it on over and over again, thinking about what shoes go with it and so on. But I don’t have any limits when it comes to bags: I have so many! Here’s a quick tip when going to markets: get to know the sellers, you’ll be more comfortable when making a purchase and they’ll give you great pieces of useful advice!

What do you collect?
I don’t love collecting, but the one thing I love to have are posters of old fairs or exhibitions, especially the French ones!

What past or maybe lost habits do you feel most nostalgic about?
Village fairs where everyone dances and wears their best dress. Sunday lunches with the whole family. The radio. Open-air cinemas under the stars. Small shops and tailored clothes, but I hope we can at least remedy the latter!

What’s on your vintage wish list?
For many years now, I’ve been searching for a full red skirt and a little black dress that is perfect for my body. I would like to find (in a perfect world) a Chanel bag which is within my budget, but I’d settle for a Hermès Kelly bag! Finally, a beautiful vintage blue tractor!

Give us 5 things to do in Genoa.
When people come to visit me, the first thing I usually do is take them on an evening stroll at the Castelletto esplanade which overlooks Genoa. Then a walk down the side streets on Saturday morning, when you can go shopping for lunch in the historic shops, followed by a good aperitif on the stilt houses at the Santa Chiara baths. Or have a chat about vintage styles with Andrea, the owner of Man and the City and Boccadasse, enjoying the company of a good friend or a good book.